“Ancora uno sfregio all’Istituzione penitenziaria, ancora selfie scattati da detenuti all’interno del carcere minorile di Airola pubblicati liberamente sui social network. E ancora una SIM card sequestrata dalla Polizia Penitenziaria”. Ne da’ notizia il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso un comunicato. “Il carcere e’ completamente fuori controllo dell’impiegato civile che svolge funzioni di direttore, che dopo i costanti e continui eventi critici avrebbe dovuto cambiare completamente l’organizzazione interna del carcere minorile”, denuncia Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Ma come e’ possibile che nessuno, ai vertici regionali e nazionali dell’Amministrazione della Giustizia Minorile, ha preso concreti provvedimenti per avvicendare l’attuale direttore facenti funzioni della struttura, che non ha affatto il controllo della situazione?”. Capece plaude al lavoro dei poliziotti in servizio nel carcere minorile che “continuano nella loro opera di controllo dell’ordine e sicurezza. Basti ricordare alle ultime brillanti operazioni dove e’ stata rinvenuta una Sim card occultata nella bocca di un detenuto e dopo qualche giorno alcuni detenuti venivano alle mani, durante la ‘socialita”, dove uno di loro e’ dovuto ricorrere alle cure ospedaliere perche’ aveva riportato un vistoso taglio sulla testa, che sembra gli sia stato procurato da un detenuto che da tempo stiamo chiedendo l’ allontanamento per la sua pericolosita’, e visto che e’ anche uno di coloro che partecipo’ ai disordini del 5 settembre 2016″. “E ci risulta – conclude il segretario del Sappe – che alcuni detenuti dell’IPM continuano a realizzare e pubblicare selfie scattati all’interno delle stanze di pernottamento. Per evitare il dilagare di questo fenomeno cosa sta facendo la Direzione? Assolutamente nulla”.
I detenuti si fanno i selfie e li pubblicano su facebook: la scoperta nel carcere minorile di Airola
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