

Terra dei Fuochi: Maxi operazione contro gli illeciti ambientali, sanzioni per quasi 100mila euro in una settimana
Bonificare, ma soprattutto restituire un futuro ai territori compromessi dall’inquinamento. È stato questo il filo conduttore del convegno «Sinergie per la sorveglianza, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio», promosso dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope a Villa Doria d’Angri.
Al centro del confronto la Terra dei Fuochi, affrontata non soltanto sul fronte della prevenzione e del contrasto agli illeciti ambientali, ma anche nella prospettiva della riqualificazione e del riutilizzo delle aree una volta completati gli interventi di risanamento.
Il commissario straordinario per la Terra dei Fuochi, Giuseppe Vadalà, ha annunciato nuovi interventi e ricordato le risorse messe a disposizione dal Governo.
«Il Governo ha stanziato ulteriori 200 milioni, un altro passo avanti importantissimo. Il lavoro prosegue a pieno ritmo: sono state rimosse 12mila tonnellate di rifiuti ed entro fine anno partiranno i cantieri di tre interventi di bonifica tra Giugliano e Aversa».
Vadalà ha poi indicato nella rigenerazione la fase successiva al risanamento: «La bonifica deve essere accompagnata dalla rigenerazione del territorio. Un’area risanata può tornare a essere una risorsa per finalità sociali, paesaggistiche, per le energie rinnovabili e per nuove attività produttive».
Il commissario ha inoltre richiamato l’attenzione sulla gestione ordinaria dei rifiuti, spiegando che il lavoro procede insieme alla Regione, ai Comuni e ai quattro Enti d’Ambito. «Prevenzione e contrasto, ma anche gestione dei rifiuti: stiamo lavorando su queste direttrici con la Regione, i Comuni e i quattro Enti d’Ambito per migliorare la gestione ordinaria dei rifiuti da parte dei Comuni, dopo la prima raccolta».
Sul tavolo anche l’aggiornamento del piano d’azione per la Terra dei Fuochi, che, secondo quanto riferito da Vadalà, sarà presentato la prossima primavera al Consiglio d’Europa in relazione alle richieste contenute nella sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.
«Dopo un anno e mezzo stiamo chiudendo l’aggiornamento del piano d’azione che la prossima primavera sarà presentato al Consiglio d’Europa, come ci chiedeva la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. È un cambio di passo che stiamo facendo tutti: il Governo con il commissario, i prefetti, le forze di polizia e soprattutto gli enti territoriali».
Il tema della rigenerazione è stato affrontato anche attraverso le esperienze di recupero dei cosiddetti brownfield, gli ex siti industriali segnati da abbandono e contaminazione.
Francesco Colangelo, docente della Parthenope e organizzatore dell’incontro, ha sottolineato la necessità di collegare gli interventi ambientali alla reindustrializzazione. «Abbiamo siti dismessi da decine di anni che soffrono per mancata industrializzazione, inquinamento, assenza di lavoro e di sviluppo del territorio. Le bonifiche devono andare di pari passo con progetti di reindustrializzazione e riqualificazione, con un approccio sinergico e multidisciplinare».
Sulla stessa linea il direttore generale del consorzio Asi, Salvatore Puca, che ha portato l’esperienza del recupero dell’ex Montefibre di Acerra. «Un brownfield non è semplicemente uno stabilimento abbandonato, ma una storia industriale, occupazionale e ambientale. Il recupero deve partire dalla bonifica e arrivare alla creazione delle condizioni per nuove attività, infrastrutture e occupazione, evitando che si ripetano le cause che hanno portato alla chiusura del sito».
Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, enti di controllo, autorità giudiziaria, mondo industriale e ricerca scientifica, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento e trasformare la sorveglianza del territorio in uno strumento di prevenzione.
In chiusura sono stati presentati alcuni casi concreti di riqualificazione di brownfield, con le esperienze di Eni Rewind, Edison Regea, Herambiente e Greenthesis.
Napoli si prepara a vivere una domenica all’insegna dello sport e del turismo internazionale. Il… Leggi tutto
Napoli - Un quadro di diffuse irregolarità sul fronte della tutela dei lavoratori e della… Leggi tutto
Oltre quattro ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo a Centola, nel Salernitano, dove… Leggi tutto
Si è svolta oggi a Palazzo di Governo, a Napoli, una riunione urgente del Centro… Leggi tutto
La pioggia non ha fermato il pubblico. Il Real Albergo dei Poveri di Napoli ha… Leggi tutto
Un’area di circa 10mila metri quadrati e due fabbricati sono stati sequestrati dai Carabinieri Forestali… Leggi tutto