La XXXI edizione del festival internazionale della world music, ideato e diretto da Gigi Di Luca, si avvia alla conclusione sabato 10 ottobre con un concerto collettivo e le finali del Premio Ethnos GenerAzioni. L’evento si svolge negli spazi della Fonderia Righetti, all’interno del complesso Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano (Napoli).
Finalisti, orari
Dalle ore 20:30 saliranno sul palco cinque progetti selezionati tra oltre 150 candidature arrivate dall’Italia: Abdo Buda Marconi, Curanime, Moola, Sirlene e Angelica Perri. La serata, condotta da Giuliana Galasso, prevede ingresso a 5 euro.
Il Premio GenerAzioni e le opportunità per i vincitori
GenerAzioni, giunta all’ottava edizione, è la sezione dedicata a giovani artisti che unisce creatività e dialogo tra culture, con contaminazioni dei linguaggi musicali. Il vincitore riceverà un contributo di 10.000 euro per realizzare un tour con almeno 5 date, finanziato da Nuovo Imaie, e potrà esibirsi su due palchi Ethnos nell’anno successivo, tra cui la cornice del Folkest.
Protagonisti d’interesse e legami con il territorio
Nubras Ensemble, gruppo che lo scorso anno si è aggiudicato la vittoria di Ethnos GenerAzioni, tornerà a esibirsi al festival quest’anno. Nato a Roma nel 2022, l’ensemble riunisce musicisti italiani, spagnoli e romeni e fonde Balcani, Mediterraneo, jazz e musica classica. L’esibizione è prevista venerdì 9 ottobre alle ore 21, nel Cortile della Chiesa dell’Ave Gratia Plena di Boscotrecase (ingresso gratuito).
Programma di sabato 10 ottobre a Boscotrecase
La giornata prevede alle 9:00 un itinerario naturalistico lungo Via Fruscio per scoprire paesaggi e storia del Vesuviano, con accesso gratuito su prenotazione. L’itinerario si concluderà all’Officina Vesuviana di Francesco Manzo – “Terminal 1.9.0.6.”, dove alle ore 12:00 è in programma la performance di Ass’urd, duo formato da Lorella Monti (voce, tamburi a cornice) e Cristina Vetrone (voce e organetto).
Ethnos è promosso da La Bazzarra, in collaborazione con Nuovo Imaie e Comune di San Giorgio a Cremano, ed è sostenuta dalla Regione Campania tramite Scabec, dal Ministero della Cultura, dalla Banca di Credito Popolare e dalla Città Metropolitana di Napoli, con la collaborazione dell’Institut Ramon Llull.
Ethnos 2026 ha offerto, nell’arco di un mese (dal 12 settembre al 10 ottobre), un programma che ha visto artisti provenire da 14 paesi, con 20 appuntamenti musicali, 10 in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale, distribuiti su 9 location tra ville, chiese, anfiteatri e spazi museali lungo i sentieri del Vesuvio.
Nato nel 1995 per recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana, Ethnos è oggi una delle principali vetrine della world e della musica etnica in Italia, promossa da La Bazzarra e sostenuta da enti pubblici e fondazioni.



