Napoli– Sono circa 450 le candidature presentate dagli istituti scolastici campani nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Campania per il programma “Scuola Viva”, relativo alle annualità 2027 e 2028.
La partecipazione, definita ampia dalla Regione, conferma l’interesse delle comunità scolastiche per la prosecuzione delle attività extracurriculari e il ruolo ormai consolidato del programma nel contrasto alla dispersione scolastica.
La distribuzione delle domande
Le candidature risultano così ripartite sul territorio regionale:
70 provenienti da scuole della città di Napoli;
184 dagli istituti della provincia di Napoli;
135 complessivamente dalle province di Avellino, Benevento e Caserta;
60 dalla città e dalla provincia di Salerno.
La Regione Campania procederà ora all’esame delle istanze pervenute, con l’obiettivo di completare rapidamente l’iter di valutazione e consentire l’avvio delle attività nei tempi più brevi possibile.
Scuole aperte oltre l’orario didattico
Finanziato con risorse del Fondo sociale europeo Plus, Scuola Viva è un programma pluriennale promosso dalla Regione Campania per ampliare l’offerta formativa oltre il tradizionale orario scolastico.
Il progetto prevede l’apertura pomeridiana ed estiva degli istituti, che diventano spazi sicuri e formativi per gli studenti e per le comunità locali. Sono inoltre previsti laboratori e attività dedicate alla musica, all’arte, al teatro, allo sport, alle competenze digitali, alle lingue straniere e all’orientamento al lavoro.
Il programma punta anche a rafforzare la collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, associazioni del Terzo settore, imprese e professionalità del territorio. Particolare attenzione è riservata agli studenti più fragili, a rischio di abbandono scolastico o provenienti da contesti socioeconomici complessi, oltre che agli alunni con disabilità e con background migratorio.
Il commento dell’assessore Morniroli
«Abbiamo ricevuto un’adesione significativa, che ci restituisce la volontà delle scuole di aprirsi sempre di più alle comunità e di rafforzare la propria capacità di contrastare disuguaglianze, fragilità e dispersione», ha dichiarato l’assessore alla Scuola e alle Politiche sociali della Regione Campania, Andrea Morniroli.
«L’obiettivo – ha aggiunto – è tenere insieme didattica e attività extracurriculari, socialità e cultura. Crediamo in una scuola pubblica che sappia intervenire prima che il disagio si trasformi in esclusione, una scuola che non selezioni e che offra a ciascuno gli strumenti per costruire liberamente il proprio percorso».
Con il rinnovo per il biennio 2027-2028, centinaia di scuole campane potranno dunque continuare a svolgere anche la funzione di centri di aggregazione aperti alla cittadinanza, offrendo alle famiglie un punto di riferimento educativo e sociale nelle ore pomeridiane.



