GENITORI SOTTO CHOC

Pozzuoli, lancia panetto di hashish in giardino: fermato pusher 16enne

Sedici anni e 140 grammi di hashish in casa: i genitori pensavano si drogasse, non che spacciasse. Il ragazzo ha tentato di disfarsi di un panetto da un etto lanciandolo nel giardino durante la perquisizione.
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Pozzuoli – A tradire il ragazzo è stato quel panetto lanciato verso il giardino nel momento in cui i carabinieri sono entrati in casa. Un gesto istintivo, probabilmente nel tentativo di disfarsi della droga prima che venisse scoperta. Ma per i militari dell’Arma di Pozzuoli la scena è stata sufficiente per far scattare una perquisizione ancora più approfondita.

Il ragazzo ha appena 16 anni. Nella sua abitazione sono stati trovati complessivamente 140 grammi di hashish. Una quantità che, secondo gli investigatori, non sarebbe compatibile con il semplice consumo personale e che ha fatto scattare l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il panetto da cento grammi lanciato in giardino

Quando i carabinieri hanno fatto ingresso nell’abitazione, il sedicenne avrebbe afferrato un panetto da circa 100 grammi di hashish, cercando di farlo sparire lanciandolo all’esterno, verso il giardino.

Un movimento che non è sfuggito ai militari. Il panetto è stato recuperato e sequestrato. Ma la perquisizione non si è fermata lì.

I carabinieri hanno passato al setaccio anche la camera del ragazzo, alla ricerca di altra sostanza stupefacente. Ed è proprio durante questa fase che è entrato in azione anche il cane antidroga dell’unità cinofila di Sarno.

Altri quaranta grammi nascosti nella camera

Il fiuto del cane ha consentito di individuare un altro quantitativo di hashish. Altri 40 grammi erano infatti nascosti nella stanza del sedicenne.

Alla fine il bilancio della perquisizione è stato di 140 grammi di hashish sequestrati.

Un quantitativo che ha trasformato quello che per i genitori era un sospetto legato al possibile consumo di droga in una scoperta molto più pesante.

Lo choc dei genitori: «Pensavamo che si drogasse»

È forse questo l’aspetto più drammatico della vicenda. I genitori del ragazzo, secondo quanto emerso durante l’intervento, sospettavano che il figlio facesse uso di sostanze stupefacenti.

Un timore che, evidentemente, avevano già avuto modo di prendere in considerazione. Quello che non avrebbero mai immaginato, però, era che il sedicenne potesse avere in casa una quantità così consistente di hashish e che, secondo l’ipotesi accusatoria, potesse essere destinata allo spaccio.

La scoperta della droga avrebbe quindi colto di sorpresa la famiglia, trasformando una preoccupazione già presente in casa in un vero e proprio dramma familiare.

L’arresto e il trasferimento ai Colli Aminei

Al termine delle operazioni, per il sedicenne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il giovane, minorenne, è stato accompagnato nel Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli, dove resterà in attesa delle successive decisioni dell’autorità giudiziaria minorile.

La vicenda è ora affidata alla magistratura, chiamata a ricostruire la provenienza dell’hashish e soprattutto la destinazione della droga sequestrata nell’abitazione del sedicenne.

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