Tra Pompei e Boscoreale tornano a preoccupare i roghi tossici e l’abbandono illegale di rifiuti, con telecamere di sorveglianza non funzionanti che ostacolano i controlli. Attivisti e cittadini chiedono interventi urgenti per evitare nuovi incendi e tutelare la salute pubblica.


Pompei e Boscoreale sotto assedio: roghi tossici e videosorveglianza inattiva alimentano l’emergenza rifiuti
Le periferie tra Pompei e Boscoreale si trovano nuovamente a fronteggiare una grave situazione ambientale provocata dall’abbandono indiscriminato di rifiuti e dai roghi tossici che minacciano la salute delle comunità locali.
Durante un sopralluogo nelle zone di via Civita Giuliana, attraversando la zona EAV, le traverse di Grotta e via Aldo Moro, sono stati riscontrati cumuli di rifiuti e aree già interessate da incendi che rischiano di trasformarsi in discariche a cielo aperto.
Il problema si aggrava per la mancata operatività degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area, come evidenziato nel confronto tra il deputato Francesco Emilio Borrelli, l’attivista Alessandro Cannavacciuolo e il sindaco di Pompei Giuseppe Tortora. Le telecamere, pur installate, risultano al momento non funzionanti, creando un vuoto di controllo che agevola lo sversamento abusivo e l’accensione di roghi illegali.
Gli attivisti e il comitato “Mamme Vulcaniche” denunciano questa situazione paradossale definendola una “farsa” che favorisce i responsabili degli incendi. Essi chiedono con urgenza la riparazione o la rimozione degli impianti inutilizzabili, sottolineando la necessità di interventi tempestivi per evitare che nuovi cumuli di rifiuti diventino il carburante di ulteriori roghi.
La popolazione locale, ormai esasperata, vive con la paura di respirare fumi tossici e rifiuti pericolosi, temendo un ritorno alla tristemente nota Terra dei Fuochi. Le richieste principali includono un rafforzamento dei controlli, la presenza costante sul territorio e la garanzia che le telecamere diventino strumenti efficaci di prevenzione e repressione.
L’allarme lanciato da Borrelli, Cannavacciuolo e le Mamme Vulcaniche mette in luce una situazione ambientale e sociale che non può più essere trascurata. Il territorio di Pompei e Boscoreale necessita di risposte immediate per garantire sicurezza e salute ai cittadini, evitando che gli incendi diventino nuovamente un elemento di danno ambientale e sanitario.
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