A Napoli sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione delle pedane collegate al villaggio dell’America’s Cup sul lungomare Caracciolo. Questa iniziativa non rappresenta solo un’infrastruttura funzionale a un evento sportivo di risonanza internazionale, ma segna un passo importante verso la riapertura e l’accessibilità pubblica del mare per i cittadini partenopei.
Flavia Sorrentino, vicepresidente del Consiglio comunale, ha sottolineato come questo progetto sia il risultato di una lunga battaglia politica e amministrativa per superare vincoli e difficoltà tecniche che per anni hanno impedito l’accesso libero al tratto di mare antistante via Caracciolo. Dopo l’approvazione unanime in Consiglio comunale e l’ok della Regione, l’impegno del sindaco Gaetano Manfredi è stato decisivo nel far partire i lavori.
L’obiettivo dichiarato è che le pedane realizzate per l’evento sportivo diventino un punto di accesso stabile, pubblico e gratuito al mare, trasformando il golfo di Napoli da semplice panorama da ammirare a uno spazio vissuto da tutti senza esclusioni. Questo progetto rappresenta così non solo un’eredità concreta dell’America’s Cup, ma anche un passo verso una maggiore fruibilità e inclusione del patrimonio naturale della città.
Il progetto delle pedane sul lungomare Caracciolo
Le nuove pedane rappresentano un'importante iniziativa per l'accesso pubblico al mare a Napoli.
- Obiettivo del progetto: Restituire l'accesso pubblico e gratuito al mare per i cittadini.
- Importanza politica: Il progetto è frutto di una lunga battaglia politica e amministrativa.
- Sostenibilità: Le pedane sono pensate per rimanere anche dopo l'America's Cup.
- Inclusione sociale: Si punta a trasformare il golfo di Napoli in uno spazio vissuto da tutti.



