

Napoli viale Anton Dohrn
napoli – Drammatico incidente nella tarda serata di ieri a Napoli. Intorno alle 23:00, una studentessa universitario di 24 anni, originaria di Lecce, è stata travolta da un’automobile mentre attraversava la carreggiata in via Anton Dohrn, nei pressi del lungomare di via Caracciolo.
Il conducente del veicolo, anziché fermarsi a prestare i primi soccorsi, ha premuto sull’acceleratore facendo perdere le proprie tracce.
La giovane si trovava in compagnia di un gruppo di amici e stava attraversando la strada dal lato mare in direzione della Villa Comunale. Arrivata al centro della carreggiata, è stata centrata in pieno dall’autovettura che procedeva a velocità sostenuta verso piazza della Repubblica. L’impatto è stato violento e ha sbalzato la ragazza sull’asfalto sotto gli occhi terrorizzati dei presenti.
Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno stabilizzato la 24enne sul posto per poi trasportarla d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove si trova ora ricoverata in gravi condizioni. Sul luogo del sinistro sono giunti gli agenti dell’Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli per eseguire i rilievi tecnici e raccogliere le testimonianze dei presenti.
Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire alla targa e all’identità dell’automobilista pirata.
L’ennesimo episodio di pirateria stradale sul lungomare di Napoli riaccende i riflettori su una vera e propria emergenza cittadina: la sicurezza di pedoni e automobilisti.
Infrastrutture e Velocità: Via Anton Dohrn e viale Anton Dohrn rappresentano assi viari rettilinei dove troppo spesso i veicoli raggiungono velocità elevate, incompatibili con la presenza massiccia di pedoni e turisti, specialmente nelle ore serali.
Gli investimenti in infrastrutture stradali non possono limitarsi al solo rifacimento dell’asfalto, ma devono integrare interventi di moderazione del traffico (attraversamenti pedonali rialzati, illuminazione potenziata, dissuasori ottici e autovelox fissi).
Controlli e sicurezza passiva: Nonostante la capillare presenza di telecamere di videosorveglianza (fondamentali per individuare i responsabili a posteriori), manca una reale prevenzione attiva nelle zone della movida e sul litorale, dove i controlli della velocità nelle ore notturne dovrebbero essere prioritari.
L’emergenza morti di strada: Il problema degli incidenti gravi o mortali a Napoli riflette un deficit combinato: da un lato l’irresponsabilità individuale e la pirateria stradale, dall’altro la necessità di riprogettare le arterie principali della città mettendo al centro la mobilità dolce e la tutela del pedone, la fascia più vulnerabile degli utenti della strada.
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