SANITÀ E PREVENZIONE

West Nile, 15 casi nella Napoli 2 Nord: attiva la task force contro il virus

Sono 15 i casi registrati dall’inizio dell’estate sul territorio dell’Asl Napoli 2 Nord, nessuno dei quali riguarda minori. Lo scorso anno erano stati 47. L’età media dei pazienti colpiti è di 68 anni.
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È pienamente operativa la task force dell’Asl Napoli 2 Nord impegnata nel monitoraggio e nel contrasto alla diffusione del West Nile virus. Un coordinamento multidisciplinare che riunisce medici, veterinari, personale degli enti locali e servizi di ecologia e che, nelle ultime settimane, ha intensificato le attività di sorveglianza sul territorio.

Dall’inizio della stagione estiva sono 15 i casi registrati nell’area di competenza dell’azienda sanitaria. Nessuno riguarda minori. Un dato in calo rispetto allo scorso anno, quando i casi complessivi erano stati 47. L’età media delle persone risultate positive è di 68 anni.

I sintomi nella maggior parte dei casi sono lievi

Secondo i dati illustrati nel corso dell’incontro operativo della task force, nella maggior parte delle persone che contraggono l’infezione il virus non determina forme gravi. Una quota di pazienti sviluppa sintomi simili a quelli influenzali, generalmente lievi e destinati a regredire spontaneamente in breve tempo, senza necessità di ricovero.

Una percentuale molto più ridotta può invece sviluppare complicanze neurologiche severe, tra cui encefalite, meningite e paralisi flaccida. Le forme più gravi interessano soprattutto le persone anziane, i soggetti immunodepressi e quanti presentano patologie croniche.

Indagine epidemiologica e monitoraggio delle zanzare

«È fondamentale che ogni componente della rete sappia esattamente cosa fare in caso di rilevazione del virus», ha spiegato Monica Vanni, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord.

Una volta arrivata la conferma degli esami di laboratorio, il Dipartimento di Prevenzione attiva immediatamente la rete territoriale. Si procede quindi con l’indagine epidemiologica, il posizionamento delle trappole per le zanzare, la mappatura dei possibili luoghi di esposizione e l’avvio, insieme ai Comuni, delle necessarie operazioni di disinfestazione.

Un ruolo centrale spetta proprio alle amministrazioni locali, chiamate sia a informare la popolazione sui comportamenti corretti da adottare sia ad attivare le procedure previste una volta individuato un caso.

La prevenzione parte dalle abitazioni

Tra le principali misure indicate dall’Asl per ridurre il rischio di punture ci sono l’utilizzo di abiti chiari e capaci di coprire la maggior parte del corpo, l’impiego di repellenti cutanei e l’installazione di zanzariere.

Negli ambienti chiusi viene inoltre consigliato l’utilizzo di diffusori o insetticidi. Particolare attenzione deve essere riservata all’acqua stagnante, habitat favorevole alla proliferazione delle zanzare: occorre quindi evitare ristagni e trattare periodicamente i tombini privati con prodotti larvicidi.

«Servono azioni capillari e strategiche»

L’attenzione dell’Asl è rivolta anche alle aree apparentemente meno visibili dove possono concentrarsi condizioni favorevoli alla proliferazione degli insetti.

«La grande sfida è individuare le sacche di umidità che spesso si mimetizzano in terreni incolti e poi procedere a sanare queste superfici», ha sottolineato Pasquale Di Girolamo Faraone, direttore sanitario dell’Asl Napoli 2 Nord. «Servono azioni capillari e strategiche».

La task force proseguirà dunque l’attività di sorveglianza e coordinamento sul territorio, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali nuovi casi e intervenire sui fattori ambientali che possono favorire la circolazione del virus.

Informazioni utili

Misure di prevenzione contro il virus West Nile

Ecco alcune indicazioni pratiche per ridurre il rischio di contagio dal virus West Nile.

  • Abbigliamento: Indossare abiti chiari e coprenti per proteggere la pelle dalle punture.
  • Repellenti: Utilizzare repellenti cutanei per tenere lontane le zanzare.
  • Zanzariere: Installare zanzariere alle finestre e porte per evitare l'ingresso degli insetti.
  • Acqua stagnante: Evitare ristagni d'acqua e trattare tombini privati con larvicidi.
  • Disinfestazione: Collaborare con le amministrazioni locali per le operazioni di disinfestazione.
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