EMERGENZA AMBIENTALE

Rogo di Airola, massima allerta su suoli e colture: «Attenzione alta e mascherine FFP2»

Benevento, Avellino e Caserta fanno il punto con Arpac e Asl: migliorano i livelli degli inquinanti, ma proseguono le verifiche
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Restano sotto osservazione le conseguenze dell’incendio divampato in un deposito di rifiuti nell’area industriale di Airola, nel Beneventano. Oggi, nella Prefettura di Benevento, si è tenuta una riunione di coordinamento tra Regione Campania, le prefetture di Benevento, Avellino e Caserta, sindaci dei territori coinvolti, Arpac, Asl e strutture competenti.

Al tavolo hanno partecipato anche le assessore regionali all’Ambiente Claudia Pecoraro e all’Agricoltura Maria Carmela Serluca. Al centro del confronto le misure precauzionali adottate dai Comuni per tutelare la popolazione, in attesa del completamento degli accertamenti ambientali e sanitari.

Ai cittadini viene raccomandato di limitare la permanenza all’aperto, indossare mascherine FFP2, evitare assembramenti all’esterno, tenere gli animali nelle stalle e non lasciare panni stesi fuori dalle abitazioni.

I primi dati congiunti forniti da Arpac e Asl indicano un miglioramento. «I livelli degli inquinanti nell’aria risultano in diminuzione e, allo stato, non sono emerse problematiche relative alle acque», è quanto emerso durante il vertice. Restano invece in corso le analisi sui terreni, mentre per valutare eventuali effetti sulle colture sarà necessario attendere i prossimi risultati.

«Abbiamo chiesto questo momento di coordinamento – ha sottolineato l’assessora Fiorella Zabatta – perché, di fronte a un evento che interessa più territori, è fondamentale avere un quadro condiviso e assicurare la massima tutela della popolazione in maniera sinergica».

I primi riscontri sull’aria, ha spiegato Zabatta, sono «confortanti», ma «occorre mantenere alta l’attenzione e continuare ad osservare scrupolosamente le misure precauzionali indicate dalle autorità locali», soprattutto per quanto riguarda suoli e coltivazioni.

La mascherina FFP2, ha precisato l’assessora, «non si tratta, naturalmente, di una misura assimilabile a quelle adottate durante il Covid, perché non riguarda un possibile contagio, ma di una precauzione finalizzata a ridurre l’inalazione di polveri e particelle potenzialmente presenti nell’aria a seguito dell’incendio».

Sul fronte dello spegnimento, i vigili del fuoco hanno riferito che le operazioni sui rifiuti presenti nel perimetro esterno del capannone sono quasi concluse. La complessità dell’intervento richiede tuttavia cautela e l’impiego di mezzi specialistici già presenti nell’area. Il rogo è stato invece completamente spento nel capannone adiacente.

La Protezione civile regionale continua a supportare le operazioni con personale, operatori della Sma Campania e volontari organizzati. In campo anche un elicottero antincendio della flotta regionale che, in una sola giornata, ha effettuato 54 lanci a supporto dei vigili del fuoco.

Il tavolo di coordinamento è stato aggiornato alla prossima settimana. In quella sede saranno esaminati i nuovi dati disponibili e l’evoluzione complessiva dell’emergenza.

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