Ricostruzione post-sisma

Sisma, il modello Centro Italia diventa riferimento per Ischia: firmato a Napoli l’accordo tra Castelli e Feola

Piattaforma GE.DI.SI, badge digitale e settimanale di cantiere estesi all’isola; istituito un tavolo di coordinamento. Canaparo: “Circolarità delle informazioni per prevenire infiltrazioni”. Castelli: “Ricostruzione veloce ma nel rispetto di legalità e si
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Napoli — È stato sottoscritto questa mattina, nella sede della Prefettura di Napoli, l’accordo di collaborazione tra la Struttura commissariale per la ricostruzione del sisma 2016 (Centro Italia) e quella per gli interventi di ricostruzione a Ischia, colpita dal terremoto del 2017 e dagli eventi meteorologici del 2022.

A firmare, il commissario straordinario Guido Castelli (sisma 2016) e il commissario Marcello Feola (Ischia), alla presenza del prefetto di Napoli Michele di Bari e del prefetto Paolo Canaparo, responsabile della Struttura per la prevenzione antimafia competente per entrambi i territori.

L’intesa formalizza e potenzia una cooperazione già avviata, incentrata sul riuso della piattaforma digitale GE.DI.SI e sulla condivisione di procedure, metodologie e buone pratiche per il monitoraggio di cantieri e interventi, la prevenzione antimafia, la sicurezza, la trasparenza e la tracciabilità di imprese e manodopera.

Per Ischia, l’accordo apre la strada all’introduzione del badge digitale di cantiere e del settimanale digitale, strumenti già operativi nei cantieri della ricostruzione del Centro Italia dal maggio 2026 e considerati dal Governo Meloni un modello pilota nazionale.

Cosa prevede l’intesa

Estensione a Ischia del badge digitale e del settimanale di cantiere, per registrare presenze, identificare le imprese e rafforzare la tracciabilità.
Istituzione di un Tavolo di coordinamento con due referenti per ciascuna Struttura, incaricato di seguire l’attuazione dell’accordo e individuare ulteriori semplificazioni.

Condivisione di standard e procedure digitali già collaudati nel cratere 2016, per omogeneizzare i processi di controllo e monitoraggio.

Le dichiarazioni: Castelli

«La collaborazione formalizzata oggi conferma il valore dell’esperienza maturata nella ricostruzione del Centro Italia — ha dichiarato Guido Castelli —. In questi anni, insieme alla Struttura per la prevenzione antimafia guidata dal prefetto Canaparo, abbiamo elaborato standard e procedure digitali ormai considerati punti di riferimento a livello nazionale». Il commissario ha sottolineato che «la ricostruzione deve procedere con rapidità, ma sempre nella piena tutela della legalità, della trasparenza, della dignità e della sicurezza del lavoro».

Castelli ha aggiunto che «l’integrazione tra badge digitale e settimanale digitale di cantiere rappresenta una delle testimonianze più recenti di questa capacità di innovazione», ricordando che il modello sperimentato nel cratere 2016 «ha delineato una buona prassi a livello nazionale, oggi progetto pilota del Governo Meloni».

Le dichiarazioni: Feola

«L’esperienza maturata nel Centro Italia rappresenta per noi un importante punto di riferimento, non solo sul piano degli strumenti digitali, ma soprattutto per le metodologie e le buone pratiche sviluppate nelle attività di controllo, monitoraggio, legalità, sicurezza e trasparenza nei cantieri», ha affermato Marcello Feola.

Il commissario per Ischia ha evidenziato che il confronto tra le due Strutture «ci consente di valorizzare quanto già sperimentato, individuare soluzioni organizzative e operative più efficaci e lavorare a una progressiva omogeneizzazione dei processi».

Antimafia e trasparenza: il ruolo di Canaparo

Il prefetto Paolo Canaparo ha messo in luce il valore strategico dell’integrazione delle piattaforme: «La circolarità delle informazioni consente di prevenire più efficacemente i tentativi di infiltrazione e di far emergere situazioni che, pur non immediatamente riconoscibili, possono essere indicative di più gravi forme di ingerenza nella gestione e nell’esecuzione dei lavori».

Il contesto più ampio

La condivisione con Ischia si inserisce in un processo più ampio di valorizzazione del patrimonio digitale e amministrativo sviluppato dalla Struttura commissariale sisma 2016. Anche il Dipartimento Casa Italia ha individuato nella piattaforma GE.DI.SI lo strumento di riferimento per la gestione delle ricostruzioni disciplinate dalla legge quadro n. 40 del 2025. La stessa piattaforma sarà implementata per gli interventi connessi alla frana di Chieti e Bucchianico, all’alluvione delle Marche del settembre 2022 e al sisma di Tredozio 2023.

Castelli ha infine espresso «sincera gratitudine» ai prefetti Michele di Bari e Paolo Canaparo, definendo la loro opera «un presidio essenziale e un sicuro punto di riferimento per la gestione di ricostruzioni complesse come quelle dell’Appennino centrale e di Ischia»

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