

Max Allegri
Milano – Niente drammi, zero alibi e un richiamo chiaro alla maturità. Massimiliano Allegri si presenta in sala stampa alla vigilia di Inter-Napoli con la lucidità del veterano e la ferma intenzione di tracciare la rotta, isolando la squadra dagli umori umorali della piazza partenopea. La sconfitta interna contro il Como ha lasciato l’amaro in bocca, ma il calendario offre subito il palcoscenico ideale per la risposta: la Scala del calcio, contro i campioni in carica.
«Capisco bene che qui a Napoli si viva spesso in un’altalena tra esaltazione e depressione, ma la realtà dice che siamo appena alla terza giornata», ha esordito il tecnico azzurro. Il KO casalingo fa male, ma non deve alterare i giudizi: «Siamo dispiaciuti per la sconfitta, arrivata peraltro senza aver disputato una brutta prestazione, ma ora deve regnare l’equilibrio. La stagione è lunghissima e sta per iniziare anche il cammino in Champions League. Siamo in una fase di crescita fisica e tattica, e domani ci attende una bellissima sfida».
La sfida del Meazza mette di fronte le compagini che si sono divise gli ultimi tricolori, uno scontro diretto che Allegri definisce «un gran bello spot per tutto il calcio italiano». Il mister livornese, tuttavia, non esita a consegnare i favori del pronostico agli avversari: «L’Inter è la vera favorita per lo Scudetto. Domani è una di quelle partite che vanno giocate a viso aperto, con qualità tecnica ed enorme tenuta mentale. Non finiscono mai, ed è questo il loro bello».
Per uscire a testa alta da San Siro servirà però un atteggiamento difensivo ben diverso rispetto all’ultimo turno: «Con il Como abbiamo concesso due gol del tutto evitabili. Servirà una soglia d’attenzione ben più alta, a Milano come poi contro l’Arsenal. Gli avversari, per batterci, devono sudarsi ogni singolo metro».
Sul fronte formazione, Allegri ha fatto chiarezza sulle assenze pesanti di McTominay e Giovane, spiegando la logica di una scelta condivisa con lo staff e con i diretti interessati: «Abbiamo preso questa decisione perché prima della sosta restano solo quattro gare. Dal 10 ottobre in poi ci attende un decollo spaventoso con nove partite in ventisei giorni: meglio fermarli adesso per averli al top quando la stagione entrerà nel vivo».
Chiusura dedicata ai singoli e alle opzioni a gara in corso, in particolare sul giovane Antonio Vergara: «Era entrato bene col Genoa, ma con i giovani bisogna andare con i piedi di piombo senza caricarli di troppe responsabilità. Domenica è rimasto in panchina per scelta tattica, ma non è affatto detto che domani non possa ritagliarsi il suo spazio».
Infine, un bilancio complessivo sulla rosa messa a disposizione dalla società al termine della sessione estiva: «La club è stato vigile e reattivo sul mercato. Sono assolutamente contento del gruppo che ho a disposizione e non guardo in casa d’altri. In questo momento il nostro unico compito è gettare basi solide per arrivare pronti e competitivi nella seconda parte del campionato».
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