

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Aggiornato:
Napoli – Prende il via lunedì 7 settembre alla Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università Federico II di Napoli il Progetto formativo 4×4, un percorso avanzato dedicato alla donazione e ai trapianti d’organo.
L’iniziativa, realizzata con il Centro Regionale Trapianti della Campania, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Centro Nazionale Trapianti (CNT), coinvolge 28 medici specializzandi e 15 trainer in un modello didattico interattivo, esperienziale e in rete con le principali istituzioni nazionali.
Il cuore del progetto è formare medici in grado di gestire in modo autonomo e sicuro i percorsi di donazione e trapianto direttamente negli ospedali in cui operano, rafforzando il collegamento tra università, rete regionale e sistema nazionale.
La didattica è aggiornata, multidisciplinare e basata sulle migliori pratiche, con l’obiettivo di promuovere conoscenze integrate e trasversali, in linea con l’approccio contemporaneo alla medicina dei trapianti.
Le quattro fasi: simulazione, osservazione sul campo, online e stage a Roma
Il percorso si articola in quattro fasi, che combinano formazione pratica, osservazione clinica, e-learning e confronto nazionale:
Prima fase (7–11 settembre, Napoli): formazione pratica presso il Centro di Simulazione Universitario della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, con sessioni guidate da trainer individuati in collaborazione con CRT e CNT.
Seconda fase: osservazione sul campo di un caso reale tra i possibili scenari del percorso trapiantologico, per ancorare la teoria alla pratica ospedaliera.
Terza fase: modulo online sugli aspetti medico-legali e organizzativi, con confronto attivo sui casi studiati/osservati dagli specializzandi delle quattro scuole coinvolte.
Quarta fase: selezione di 10 rappresentanti per la formazione nazionale in presenza presso CNT-ISS a Roma, dove sintetizzeranno il percorso attraverso l’esposizione di casi clinici.
All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri:
il dott. Giuseppe Feltrin, direttore del CNT e responsabile scientifico del progetto, coadiuvato da collaboratori ISS;
il prof. Giuseppe Servillo, direttore della Scuola di specialità e coordinatore del progetto in sede;
il dott. Pierino Di Silverio, coordinatore regionale trapianti, che collabora all’identificazione dei trainer per la prima fase insieme alla dott.ssa Sara Mascarin, referente CNT;
un panel di trainer nazionali selezionati dal CNT come esperti della materia, in collaborazione con la Scuola di Specialità e il CRT.
Il progetto arriva in un momento di forte attenzione sui trapianti: nel 2025 l’Italia ha registrato un record storico con 4.678 interventi, e la sfida dei prossimi anni riguarda il contenimento delle opposizioni, l’omogeneità territoriale nell’accesso al trapianto e il rafforzamento dei programmi di donazione a cuore fermo.
Formare una nuova leva di specialisti capaci di gestire in autonomia i processi di donazione e trapianto significa, per la Campania, consolidare la rete regionale, ridurre i colli di bottiglia ospedalieri e avvicinare ulteriormente i tempi tra identificazione del donatore e attivazione del percorso trapiantologico.
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