

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
La migliore pizzeria al mondo per 50 Top Pizza è “Napoli on the Road” di Michele Pascarella, a Londra. Il pluripremiato pizzaiolo di Maddaloni in provincia di Caserta scala la classifica mondiale della guida di settore curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. I vincitori sono stati annunciati al Teatro Mercadante di Napoli, nella cerimonia di premiazione, presentata da Verónica Zumalacárregui, giornalista e influencer spagnola.
Al secondo posto “Una Pizza Napoletana” a New York, di Anthony Mangieri, terzo posto per “Confine” di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano e in quarta posizione, ex aequo, “I Masanielli” di Francesco Martucci, a Caserta, e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma.
Per la quinta posizione ancora un ex aequo, con “Pizzeria Sei” di William Joo, a Los Angeles, e “Tony’s Pizza Napoletana” di Tony Gemignani, a San Francisco. Sesta “Leggera Pizza Napoletana” di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Settima posizione per “RistoPizza by Napoli sta ca” di Giuseppe Errichiello, a Tokyo. Ottava “Baldoria” di Ciro Cristiano, a Madrid. Al nono posto “The Pizza Bar on 38th”, guidata da Daniele Cason, a Tokyo. A chiudere la top ten, “Razza” di Dan Richer, a Jersey City.
Nella serata, oltre ai premi speciali, sono stati consegnati attestati e riconoscimenti per l’impegno nella valorizzazione: all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani per la Promozione della pizza napoletana in Italia e nel mondo; Pasquale Telese e Francesco Conato, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo la Piccola Napoli, hanno ricevuto l’attestato per il Guinness World Records per la produzione e distribuzione di 12mila pizze a scopo benefico; a Raffaele Biglietto, direttore di TuttoPizza, per la promozione della cultura della pizza attraverso TuttoPizza.
Sono 36 i Paesi presenti nella classifica mondiale: prima l’Italia con 31 locali, seguita dagli Stati Uniti d’America con 22 e dal Brasile con 6. Le città più rappresentate sono New York con 7 locali, seguita da Napoli con 6 e San Paolo con 5.
“Il 2026 è stato un anno particolarmente significativo per 50 Top Pizza – dicono i tre curatori Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – nel quale non solo abbiamo visto crescere il numero delle pizzerie e dei professionisti coinvolti, ma anche consolidarsi una comunità internazionale sempre più consapevole del valore della qualità. Siamo orgogliosi del percorso compiuto e, ancora una volta, delle storie che abbiamo avuto il privilegio di incontrare e raccontare”. Gli ospiti hanno poi partecipato al party conclusivo a Palazzo Caracciolo. Il prossimo evento di 50 Top Pizza si terrà il 25 novembre a Milano, con la presentazione della guida 50 Top World Artisan Pizza Chains 2026.
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