

La dottoressa Polverino
La paura del dentista non riguarda soltanto i bambini. Anche molti adulti vivono con ansia visite e trattamenti odontoiatrici, arrivando in alcuni casi a rimandare le cure per mesi o addirittura per anni. È proprio in queste situazioni che la sedazione cosciente dal dentista può rappresentare un importante supporto per affrontare le cure con maggiore serenità.
La sedazione cosciente è una tecnica che aiuta a ridurre ansia, paura e tensione durante il trattamento, mantenendo il paziente cosciente e in grado di comunicare con il dentista. Non deve quindi essere confusa con l’anestesia generale: la persona rimane vigile e può collaborare con il professionista.
Una delle tecniche utilizzate è la sedazione cosciente con protossido d’azoto, somministrato attraverso una mascherina insieme all’ossigeno. L’obiettivo è favorire uno stato di rilassamento e rendere più facilmente affrontabile la seduta odontoiatrica, soprattutto nei pazienti che provano particolare ansia o paura.
La sedazione cosciente negli adulti può essere presa in considerazione, dopo un’attenta valutazione del professionista, in presenza di forte ansia, paura del dentista o difficoltà ad affrontare determinate procedure. Può essere particolarmente utile anche per quei pazienti che, proprio a causa della paura, tendono a rimandare i controlli e le cure necessarie.
Un discorso particolare riguarda i bambini. La sedazione cosciente nei bambini può aiutare il piccolo paziente ad affrontare con maggiore tranquillità la seduta odontoiatrica quando manifesta paura, ansia o difficoltà a collaborare. L’obiettivo non è soltanto rendere possibile una cura, ma anche evitare che un’esperienza negativa possa condizionare il rapporto del bambino con il dentista negli anni successivi.
Naturalmente, la sedazione non è una soluzione automatica per tutti. Età, condizioni del paziente, capacità di collaborazione, durata e tipologia del trattamento devono essere valutate dal dentista prima di scegliere l’approccio più adeguato.
È inoltre importante distinguere la sedazione dall’anestesia locale. La prima interviene soprattutto su ansia e paura e favorisce il rilassamento; l’anestesia locale, quando necessaria, viene invece utilizzata per controllare il dolore durante specifiche procedure. Le due tecniche possono quindi essere complementari.
Nel caso dell’odontoiatria pediatrica, alla componente tecnologica si aggiunge quella umana. Parlare con il bambino in maniera semplice, rispettare i suoi tempi, creare un ambiente accogliente e costruire un rapporto di fiducia sono elementi fondamentali. La sedazione cosciente può essere uno strumento in più, ma non sostituisce l’empatia e la capacità del dentista di entrare in relazione con il piccolo paziente.
Per approfondire il tema abbiamo intervistato la Dott.ssa Alessia Polverino, odontoiatra con particolare esperienza nell’odontoiatria pediatrica, che pratica la sedazione cosciente presso il Centro Smile Dental, in Via Regina Margherita 95 a Napoli.
Dottoressa Polverino, perché la sedazione cosciente può essere utile anche negli adulti?
«Può rappresentare un valido supporto per le persone che vivono la seduta odontoiatrica con particolare ansia o paura. Ci sono pazienti che, proprio per questo motivo, evitano il dentista e rimandano controlli e cure. Aiutarli a vivere la seduta con maggiore serenità può essere importante anche per favorire la continuità delle cure e della prevenzione».
E nei bambini qual è il suo ruolo?
«Nei bambini può essere particolarmente utile quando c’è una forte componente di ansia o quando il piccolo paziente ha difficoltà a collaborare. Il nostro obiettivo è fare in modo che la cura non venga vissuta come un’esperienza traumatica. È importante costruire fin da subito un rapporto positivo con il dentista».
Il bambino rimane cosciente durante la sedazione?
«Sì. La sedazione cosciente non è un’anestesia generale. Il bambino rimane cosciente, può comunicare con il dentista e seguire le sue indicazioni. La sedazione serve principalmente a ridurre paura, ansia e tensione e a favorire il rilassamento».
Quanto conta l’approccio del dentista oltre alla sedazione?
«Conta moltissimo. La sedazione può essere uno strumento importante, ma il rapporto umano rimane fondamentale. Con i bambini bisogna avere pazienza, ascoltarli, rispettare i loro tempi e spiegare ciò che si sta facendo utilizzando un linguaggio adatto alla loro età. L’obiettivo è creare fiducia».
La sedazione cosciente può dunque rappresentare una possibilità per rendere più serena l’esperienza odontoiatrica sia negli adulti sia nei bambini, sempre quando viene ritenuta appropriata dal professionista. In particolare, nell’odontoiatria pediatrica, può contribuire a trasformare una situazione vissuta con paura in un’esperienza più positiva, aiutando il bambino a sviluppare un rapporto di fiducia con il dentista.
La prevenzione, infatti, comincia anche dalla capacità di superare la paura delle cure e di vivere i controlli odontoiatrici con maggiore tranquillità. Un approccio che unisce competenza, tecnologia ed empatia può quindi fare la differenza, soprattutto quando il paziente è un bambino.
Luciano Carotenuto
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