

La pistola sequestrata
Napoli – Una maxi-operazione ad «alto impatto» ha setacciato nelle prime ore di ieri il quartiere di Poggioreale. Circa 100 operatori della Polizia di Stato sono penetrati all’interno della baraccopoli della zona per un’imponente azione di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa.
L’area, da tempo sotto le lenti degli investigatori, rappresenta uno dei punti critici della periferia orientale, spesso teatro di condizioni igienico-sanitarie precarie e potenziale base logistica per la ricettazione di auto rubate, il deposito di refurtiva e la pianificazione di furti e rapine sul territorio.
L’intervento ha visto l’impiego sinergico di diverse forze della Questura di Napoli: gli agenti della Squadra Mobile, affiancati dai Commissariati Poggioreale, Montecalvario, Nuovo Palazzo di Giustizia e Arenella, con il supporto delle Unità Cinofile, della Polizia Scientifica, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del IV Reparto Mobile. A blindare la zona anche la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, mentre la sorveglianza aerea è stata garantita costantemente da un drone dell’Ufficio Prevenzione Generale e dall’elicottero del VI Reparto Volo.
Nel corso dei controlli, che hanno portato all’identificazione di numerosi soggetti e al filtraggio di 14 veicoli, gli agenti hanno sequestrato un ingente quantitativo di arnesi atti allo scasso e circa 8 quintali di cavi di rame rubati, per un valore commerciale stimato intorno agli 8 mila euro.
Nel bilancio dell’operazione figura l’arresto di una donna, ritenuta responsabile di detenzione illegale di arma da fuoco, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato di energia elettrica. Un altro individuo è stato denunciato per detenzione abusiva di armi poiché sorpreso in possesso di una katana.
L’operazione ha fatto luce anche su una fitta rete di illeciti legati alle forniture pubbliche. Grazie all’intervento dei tecnici specializzati dell’Enel, i poliziotti hanno scoperto una serie di allacci abusivi diretti alla rete elettrica cittadina, contestando il reato di furto aggravato di energia ad altre 23 persone. L’ennesimo episodio che conferma il quadro di illegalità e contravvenzione delle norme che caratterizza le aree informali della zona.
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