

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
La Polizia di Stato di Caserta ha messo a segno un nuovo colpo contro lo spaccio di stupefacenti nel casertano. Tra le persone coinvolte nell’operazione scattata nella serata di ieri figura anche Fabio Buanno Jr, 25enne originario di Capodrise e figlio dell’omonimo esponente del clan camorristico Belforte.
L’arresto è maturato al termine di un’intensa attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marcianise. Il giovane è assistito dall’avvocato Francesco Liguori.
L’inchiesta è partita a seguito di diverse segnalazioni giunte agli uffici di polizia. Gli investigatori hanno così stretto il cerchio attorno al quartiere di edilizia popolare di Marcianise, in particolare nella zona di via Malgieri. Attraverso appostamenti e pedinamenti, gli agenti si sono concentrati su un appartamento all’interno del quale sarebbe stata allestita una fiorente centrale dello spaccio.
La successiva perquisizione ha portato al sequestro di centinaia di dosi di droga e di contanti ritenuti provento del traffico illecito. Le verifiche si sono poi estese nel Beneventano, presso il domicilio di un altro fermato: qui è stato rintracciato un parente dell’uomo, già ai domiciliari, sorpreso con ulteriore sostanza stupefacente e materiale per la pesatura e il confezionamento.
Per Buanno Jr non si tratta della prima contestazione recente. Già lo scorso aprile il 25enne era finito in manette a margine di un controllo nella sua abitazione di via Malgeri, durante il quale aveva tentato di sbarazzarsi di un contenitore nascosto dietro il motore di un condizionatore. In quell’occasione vennero recuperati oltre 65 grammi di droga (tra cocaina, hashish e crack) e strumenti per il confezionamento. Finito inizialmente in carcere, a fine giugno il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ne aveva disposto il collocamento ai domiciliari accogliendo la richiesta della difesa.
Quest’ultima operazione riaccende i riflettori sui possibili contatti tra il gruppo di spaccio e gli ambienti della criminalità organizzata locale. Gli inquirenti stanno approfondendo gli eventuali legami con i clan dell’area marcianisana, anche se ogni struttura di raccordo più complessa dovrà trovare riscontro nei successivi passaggi d’indagine. L’intervento conferma in ogni caso il costante monitoraggio delle forze dell’ordine sul controllo delle piazze di spaccio della zona.
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