Roma – Ricorso per il reintegro di Sigfrido Ranucci: fissata l’udienza per il 25 settembre. Il ricorso urgente presentato dai legali del giornalista sarà trattato davanti al giudice della terza sezione del tribunale del Lavoro di Roma.
Il team legale chiede “in via immediata” di “sospendere il termine di trenta giorni, con scadenza il 27 settembre 2026, assegnato a Ranucci con la comunicazione Rai del 28 agosto per l’esercizio dell’opzione tra i tre incarichi prospettati e, sino alla definizione del presente procedimento cautelare”.
Nell’atto si chiede, inoltre, “di inibire alla Rai di procedere unilateralmente all’assegnazione a Ranucci” degli incarichi o di dare “comunque esecuzione definitiva alla procedura di ricollocazione”. I legali chiedono al tribunale di “accertare e dichiarare in via provvisoria la nullità e comunque l’illegittimità del provvedimento” e di reintegrare Ranucci nelle “mansioni di autore e conduttore” del programma di RaiTre “già nell’immediato e comunque prima dell’avvio delle trasmissioni della nuova stagione”, prevista per l’8 novembre.
Il collegio che assiste il giornalista è composto dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall’avvocato Stefano Rossi, all’interno del team dello Studio Devitalaw coordinato dal professor Roberto De Vita. Nelle 43 pagine dell’atto, i legali ripercorrono la carriera di Ranucci e sostengono che la sua rimozione sia manifestamente priva di motivazioni sufficienti. Puntano, inoltre, sulla tutela dell’indipendenza e dell’autonomia del giornalismo d’inchiesta.
Procedimento disciplinare: entro lunedì prossimo Ranucci dovrà presentare la memoria difensiva
Intanto, il giornalista dovrà rispondere, entro lunedì, con una memoria difensiva alla contestazione per violazione del codice etico interno inviatagli dalla Rai.
Gli addebiti riguarderebbero esclusivamente presunte violazioni delle norme aziendali sulle condotte personali dei dipendenti, con particolare riferimento a dichiarazioni e pubblicazioni del giornalista, oltre agli accessi nella sede dell’azienda di persone non autorizzate.
Le contestazioni che potrebbero innescare un provvedimento disciplinare nei confronti di Ranucci, secondo l’azienda, non riguardano la rimozione dalla conduzione di Report, né quella dalla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai.
Il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini: “Non mi compete il procedimento disciplinare, Ranucci è una risorsa per l’azienda”
Stamane il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, rispondendo alle domande sul procedimento disciplinare nei confronti di Ranucci e la concomitanza con il ricorso presentato dal giornalista per il reintegro ha ribadito la sua posizione: “Non posso dare dichiarazioni su questa posizione perché i procedimenti disciplinari passano per Risorse Umane e Organizzazione, quindi non è di mia competenza questo tipo di intervento. Le tempistiche penso sia solo un caso perché c’è la differenza di 24 ore, ma sono procedimenti che richiedono tempo. Non sono la persona adatta a fare questo tipo di domande perché mi occupo di aspetti editoriali”.
Corsini ha poi aggiunto: “Ranucci è una risorsa di quest’azienda, un dipendente di quest’azienda, un vicedirettore, una persona, un giornalista, una firma. Si è spostata, penso, la valutazione su un piano che non è quello editoriale, quindi ribadisco non mi attiene, su altri piani che sono quelli legati a questioni disciplinari e quant’altro che non sono di mia competenza. Io ho fatto le mie scelte editoriali, lo sapete, l’ho fatta tempo fa, stiamo lavorando. L’8 novembre torna Report in prima serata su Rai 3 di domenica, la replica è il sabato pomeriggio, questo è quello di cui mi occupo sinceramente”.



