

Foto archivio
Nuova notte di paura nei Campi Flegrei. Il bradisismo continua a tenere con il fiato sospeso la popolazione dei Campi Flegrei. Nella notte tra domenica e lunedì una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata alle 2.27, con epicentro nell’area flegrea e ipocentro a circa quattro chilometri di profondità, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.
Dopo l’evento principale, la sequenza sismica è proseguita con altre quattro scosse di lieve entità, comprese tra magnitudo 1.0 e 1.3, registrate tra le 2.56 e le 4.42, a conferma di una fase di persistente attività del fenomeno bradisismico. Lo sciame sismico all’interno del quale sono stati registrati complessivamente sette terremotiè stato dichiarato chiuso dall’Osservatorio vesuviano intorno alle 8 di stamane.
Sui social sui è subito diffuso un nuovo allarme scosse. Quella delle 2,27 è stata avvertita nitidamente anche sull’isola di Procida ma anche qi quartieri napoletano di Bagnoli, Agnano, Fuorigrotta e Pianura. Molti cittadini hanno manifestato il proprio disappunto: “Basta , siamo stanchi”, scrivono.
Continua intanto a crescere il bilancio dell’emergenza innescata dalla forte scossa del 31 luglio scorso, che ha provocato danni in numerosi edifici dell’area puteolana.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Comune di Pozzuoli, sono 123 le ordinanze di sgombero o interdizione già emesse, riguardanti 831 nuclei familiari, per un totale di 2.172 persone evacuate.
Di queste:
2.060 hanno trovato una sistemazione autonoma;
112 sono ospitate in strutture alberghiere;
altre 68 persone, pur non destinatarie di ordinanze di sgombero, sono accolte presso il Palatrincone.
Verifiche senza sosta sugli edifici
Prosegue senza interruzioni il lavoro del Centro Coordinamento Soccorsi, istituito dal prefetto di Napoli Michele di Bari in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, la Regione Campania e tutte le strutture operative impegnate nell’emergenza.
Il bilancio delle attività evidenzia un imponente dispiegamento di uomini e mezzi:
circa 1.200 interventi dei vigili del fuoco già completati;
144 verifiche ancora da effettuare;
198 edifici sgomberati;
930 abitazioni evacuate per ragioni di sicurezza.
Nella sola giornata sono stati impiegati 36 moduli per il rilevamento dei danni, una squadra specializzata per la verifica dei beni culturali e cinque squadre dedicate al recupero delle masserizie delle famiglie evacuate.
“La sinergia tra tutte le istituzioni sta dimostrando la massima efficacia. La priorità assoluta resta la tutela dell’incolumità dei cittadini, riducendo al minimo i disagi e garantendo risposte concrete casa per casa”, ha dichiarato il prefetto Michele di Bari.
Sul fronte politico si intensifica il confronto sulle misure da adottare.
Il centrodestra in Consiglio regionale ha annunciato la presentazione di una risoluzione per chiedere al presidente della Regione Roberto Fico di richiedere immediatamente al Governo la dichiarazione dello Stato di emergenza.
Secondo il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna, solo questo strumento consentirebbe di velocizzare gli interventi e superare gli ostacoli burocratici.
L’obiettivo, spiegano gli esponenti del centrodestra, è garantire risposte immediate agli sfollati, alle attività commerciali e alle imprese dell’area flegrea, rinviando a una fase successiva l’eventuale discussione su una legge speciale destinata alla ricostruzione e alla pianificazione urbanistica del territorio.
Le nuove scosse confermano come la crisi bradisismica dei Campi Flegrei resti una delle principali emergenze nazionali. Mentre il monitoraggio dell’INGV prosegue senza soste e continuano le verifiche sulla stabilità degli edifici, migliaia di cittadini vivono ancora lontano dalle proprie abitazioni, in attesa di conoscere l’esito dei controlli e di poter rientrare in sicurezza.
Sul piano istituzionale cresce intanto la pressione affinché vengano adottati strumenti straordinari in grado di accelerare gli interventi e sostenere concretamente famiglie, imprese ed enti locali chiamati a fronteggiare una situazione che, giorno dopo giorno, continua a mettere a dura prova il territorio flegreo.
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