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Giardino Romantico di Palazzo Reale: riapre il gioiello verde nel cuore di Napoli

Dopo un lungo e articolato intervento di recupero, il Giardino Romantico Palazzo Reale Napoli torna finalmente ad accogliere visitatori e turisti. Situato nel cuore del centro storico, tra Piazza del Plebiscito, il Teatro San Carlo e la Biblioteca Nazionale, questo spazio verde rappresenta uno dei luoghi più affascinanti della città. La riapertura restituisce al pubblico un giardino storico che unisce valore paesaggistico, patrimonio botanico e memoria della Napoli borbonica, offrendo un’esperienza di visita completamente rinnovata.

La storia del Giardino Romantico di Palazzo Reale

Le origini dell’area verde risalgono all’età angioina, quando lo spazio era collegato a Castel Nuovo. Nel corso dei secoli il giardino cambiò più volte aspetto, ma fu nella metà dell’Ottocento che assunse l’identità che ancora oggi lo caratterizza. Il progetto venne affidato dall’allora sovrano Ferdinando II di Borbone all’architetto Gaetano Genovese, che collaborò con il botanico tedesco Friedrich Dehnhardt per realizzare un elegante giardino all’inglese.

Viali sinuosi, aiuole ricche di essenze botaniche e alberi monumentali divennero gli elementi distintivi del complesso. Tra le specie più rappresentative spiccano ancora oggi due maestosi esemplari di Ficus macrophylla, considerati tra gli alberi più antichi e imponenti del giardino. A impreziosire l’area contribuiscono anche la storica cancellata in ghisa realizzata nelle officine di Pietrarsa e i celebri cavalli di bronzo donati dallo zar Nicola I di Russia alla corte borbonica.

Il restauro che ha riportato in vita il giardino storico

I lavori di recupero, avviati nel settembre 2024, hanno interessato ogni componente del Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli: dalla parte vegetale agli impianti, fino agli elementi architettonici e ai percorsi. L’obiettivo era restituire il disegno originario ottocentesco e valorizzare il ricco patrimonio botanico che aveva reso questo luogo uno dei più importanti esempi di giardino storico del Mezzogiorno.

Il progetto, curato dall’architetto paesaggista Marco Ferrari, ha previsto anche la ricostruzione della collezione botanica attraverso nuove piantumazioni selezionate dagli elenchi storici compilati proprio da Friedrich Dehnhardt. Per consentire il corretto attecchimento delle nuove specie, oltre ai lavori strutturali è stato necessario rispettare i tempi della natura, prolungando la chiusura al pubblico fino alla completa maturazione delle aree verdi. Contestualmente è stato avviato anche il restauro della monumentale cancellata lungo via San Carlo.

Come visitare il Giardino Romantico e perché vale la pena scoprirlo

Oggi il Giardino Romantico Napoli è nuovamente visitabile con ingresso gratuito durante gli orari di apertura del Palazzo Reale, offrendo un’oasi di tranquillità nel pieno centro cittadino. Passeggiare tra i suoi viali significa immergersi in un percorso che racconta quasi due secoli di storia, arte del paesaggio e sperimentazione botanica.

Il restauro ha restituito leggibilità agli spazi storici, migliorando anche l’accessibilità dei percorsi e la fruizione dell’intero complesso museale. Per chi visita Napoli, il giardino rappresenta una tappa ideale da abbinare agli Appartamenti Reali, al Teatro San Carlo e al vicino lungomare, permettendo di scoprire un volto meno conosciuto ma estremamente suggestivo della città.

La riapertura del Giardino Romantico di Palazzo Reale non rappresenta soltanto il recupero di uno spazio verde, ma la restituzione di un importante tassello del patrimonio culturale napoletano. Un luogo in cui storia, architettura e natura tornano a dialogare, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica nel cuore della capitale del Sud.

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Pubblicato da
Mario Granato

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