

Nella foto Gianluca Calvanese, Giuseppe Triuolo e Emanuele Iaccarino
Restano dietro le sbarre i protagonisti del pomeriggio di terrore che lunedì scorso ha sconvolto il centro di Napoli. Il Giudice per le indagini preliminari ha infatti convalidato i fermi emessi nei confronti di Giuseppe Triuolo ed Emanuele Iaccarino, i due uomini ritenuti responsabili della violenta sparatoria avvenuta tra la folla in piazzetta Montesanto.
Confermato il carcere anche per Gianluca Calvanese, 38 anni, intercettato dalla Polizia durante i successivi controlli a tappeto nel quartiere.
Mentre lo stesso gip non ha convalidato il provvedimento di fermo emesso nei confronti di, Arianna Rossetti, 32 anni, coinvolta nella rissa seguita da colpi d’arma da fuoco nel pomeriggio di lunedì scorso in piazzetta Montesanto. Colpi di arma da fuoco esplosi da Giuseppe Triuolo. Il giudice ha rigettato la richiesta della misura cauteale per la donna e ne ha disposto la scarcerazione dal carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Alla Rossetti veniva contestata la detenzione – aggravata – di una pistola, non trovata dalle forze dell’ordine: si tratta dell’arma poi usata da Giuseppe Triuolo per esplodere i colpi in aria, durante la rissa.
La vicenda, che ha riportato l’ombra della criminalità violenta tra le strade della Pignasecca, era iniziata come una violenta rissa tra la folla. Nel giro di pochi istanti, però, lo scontro è degenerato in un vero e proprio scenario da guerriglia urbana.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile e della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), Giuseppe Triuolo avrebbe estratto una pistola esplodendo diversi colpi in aria per intimorire i rivali. Poco dopo, tra lo screening dei passanti terrorizzati, è comparso Emanuele Iaccarino, intercettato mentre si aggirava per la piazza imbracciando un fucile d’assalto Kalashnikov.
La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Le indagini immediate della Polizia di Stato hanno portato non solo all’identificazione e al fermo dei due principali sospettati, ma hanno dato il via a una serie di perquisizioni mirate in tutta la zona circostante.
Proprio durante questo dispositivo di controllo è scattato l’arresto in flagranza per il 38enne Gianluca Calvanese: l’uomo è stato trovato all’interno della propria abitazione in possesso di una pistola calibro 9 clandestina, con matricola non registrata e un caricatore rifornito con 12 proiettili.
Nelle scorse ore, davanti al GIP del Tribunale di Napoli, si sono tenute le udienze di convalida dei provvedimenti. Il giudice, valutata la gravità degli indizi e il pericolo sociale, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati, blindando le risultanze investigative raccolte da Procura e forze dell’ordine a tempo di record.
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