Rione Sanità trasformato in pista da motocross: «Siamo ostaggio, impossibile dormire»

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Napoli– Il Rione Sanità si trasforma in una pista da cross clandestina, a cielo aperto e senza regole. Una situazione fuori controllo che si ripete quotidianamente dal pomeriggio fino alle prime luci dell’alba, lasciando i residenti nel terrore e nell’esasperazione più totale. Centauri — spesso giovanissimi o visibilmente minorenni — sfrecciano a bordo di moto da cross tra auto, pedoni e negozi, esibendosi in pericolose impennate e continue accelerazioni.

La denuncia, documentata da diversi video shock, è arrivata direttamente sul tavolo di Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, al quale i cittadini hanno rivolto un disperato appello.

Le testimonianze raccolte tra le strade del quartiere descrivono uno scenario invivibile. Le notti della Sanità sono ormai scandite dal rombo assordante dei motori truccati.

“Ci aiuti, ormai sono settimane che questo gruppo di ragazzi sfreccia qui intorno fino alle quattro o alle cinque del mattino”, raccontano i residenti. “Fanno un frastuono infernale e non ci consentono più di riposare. Noi la mattina ci alziamo presto per andare a lavorare, siamo disperati e non sappiamo più a chi rivolgerci”.

L’affondo di Borrelli: “Strade sequestrate da bande di incivili”

Sulla vicenda è intervenuto duramente il deputato Borrelli, che da anni porta avanti una battaglia contro l’illegalità diffusa e l’uso improprio delle due ruote nei vicoli di Napoli.

«È inaccettabile che famiglie, anziani e lavoratori siano costretti a convivere con questo clima di totale impunità», ha dichiarato l’esponente di AVS. «Questi video raccontano una realtà gravissima: interi quartieri non possono restare ostaggio di bande che mettono a rischio l’incolumità pubblica. Parliamo di mezzi spesso privi di targa e assicurazione, che non avrebbero alcuno spazio per circolare su strada».

Un’emergenza sociale e di sicurezza

Secondo il parlamentare non si tratta solo di un problema di ordine pubblico, ma di una vera e propria piaga sociale che richiede interventi drastici prima che ci scappi il morto.

«Occorrono controlli mirati, l’identificazione dei responsabili e il sequestro immediato dei veicoli», incalza Borrelli. «Non possiamo aspettare che venga investito un pedone o che si verifichi una tragedia. Inoltre, vedere così tanti adolescenti in strada a notte fonda è il segnale evidente di un fallimento educativo che chiama in causa le famiglie. La parte sana della Sanità ha il diritto sacrosanto di vivere, lavorare e dormire serenamente, senza dover subire l’arroganza di chi pensa che tutto sia permesso».

Rione Sanità trasformato in pista da motocross: «Siamo ostaggio, impossibile dormire»
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Federica Annunziata

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