

Pompei, accoltellato al mercato dei fiori per difendere il padre: caccia alla baby gang
Pompei – Ha cercato di fare da scudo al padre, un anziano commerciante diventato da giorni il bersaglio preferito di un gruppo di bulli. Ma il suo barlume di coraggio è svanito nel sangue: due coltellate alle gambe e la corsa in ospedale. È la notte di violenza che ha sconvolto il mercato dei fiori di Pompei, riaccendendo d’un colpo i riflettori sulla sicurezza in un’area dove ogni giorno lavorano decine di operatori del comparto florovivaistico.
La vittima, figlio di un noto imprenditore del settore, è stata aggredita nel parcheggio della struttura da una comitiva di ragazzi, presumibilmente appena maggiorenni, ora attivamente ricercati dalle forze dell’ordine.
L’episodio è solo l’apice di un’escalation che andava avanti da tempo. Quello che inizialmente era stato archiviato come un insieme di “bravate adolescenziali”, si era trasformato in una vera e propria campagna di intimidazione. Tra i banchi del mercato la presenza di quella banda era diventata un incubo: fiori recisi per sfregio, secchiate d’acqua gelata lanciate all’improvviso contro i lavoratori e provocazioni verbali continue.
Un clima pesante che l’anziano commerciante subiva più di altri, senza che però fosse ancora scattata una denuncia formale.
L’ennesimo affronto della scorsa notte ha spinto il figlio a intervenire per allontanare il branco. La discussione è però degenerata in pochissimi istanti: dalle parole si è passati agli spintoni e, nel cuore della colluttazione, è spuntata la lama. Uno dei ragazzi ha sferrato due fendenti ravvicinati alle gambe del giovane, prima che l’intero gruppo si dileguasse nel buio, lasciando la vittima a terra davanti ai testimoni sotto shock.
I soccorsi sono scattati immediatamente. Il ferito è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia. Fortunatamente, i medici hanno escluso il pericolo di vita: le coltellate, seppur profonde, non hanno leso arterie o organi vitali. Per lui la prognosi è di trenta giorni.
Sul caso sono già al lavoro gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei, guidati dal vice questore Giuseppe Nicotera. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza del mercato e delle strade adiacenti per dare un nome e un volto ai componenti del gruppo. I sospetti si concentrano su una comitiva di ragazzi della zona che frequenta abitualmente l’area. L’obiettivo principale è individuare l’esecutore materiale del ferimento.
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