Inchiesta Pegaso, indagato anche ex direttore della Multiversity

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Oltre 4200 iscrizioni a corsi di formazione, laurea, master e percorsi di specializzazione: al centro dell’inchiesta della procura di Napoli la Unipegaso durante la gestione dell’imprenditore Danilo Ierviolino e la società Multiversity, con il suo ex direttore operativo e commerciale Andrea Bonomo.

Sono loro due i principali indagati nell’inchiesta in cui figurano 40 persone per la quale si ipotizzano i reati formulati a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e altri reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica.

Nell’inchiesta sono coinvolti ex dirigenti, funzionari amministrativi, referenti territoriali e persone esterne alla Pegaso ma collegate alla rete dei poli di orientamento convenzionati con l’ateneo.

Unipegaso ha fatto sapere di essere parte lesa nel procedimento penale aperto dalla Procura. I fatti sui quali si indaga – sostiene l’ateneo – sono isolati e risalenti a diversi anni fa, e circoscritti a un numero molto limitato di studenti che hanno prodotto dichiarazioni mendaci ed ex dipendenti. Tali dipendenti non sono più associati all’istituzione, essendo state allontanati a seguito delle verifiche interne e dei procedimenti disciplinari.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, basata anche su verifiche tecniche svolte dagli organismi istituzionali competenti, i fatti oggetto di contestazione sarebbero riconducibili al periodo in cui a guidare la UniPegaso era Iervolino e sarebbero proseguiti anche negli anni successivi, fino a tutto il 2025, con l’obiettivo di accrescere la competitività dell’università sul mercato, ampliando la platea degli iscritti e incrementando i ricavi derivanti dall’offerta formativa.

Gli inquirenti contestano presunte carenze nei sistemi di controllo e vigilanza interni, nella gestione delle procedure di immatricolazione, dei rapporti con i poli territoriali convenzionati e nell’organizzazione dei corsi, dei tirocini e degli esami svolti a distanza.

L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e diretta dai sostituti procuratori Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock e Francescapaola Colonna Romano (quest’ultima in forza alla Procura di Nola ma applicata a questo procedimento), ha già portato i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria a eseguire una serie di perquisizioni personali, domiciliari e informatiche.

L’emissione del decreto di acquisizione e perquisizione ha portato la vicenda davanti ai giudici del Riesame su richiesta dei difensori di alcuni degli indagati. E’ così che l’inchiesta condotta sotto traccia dagli inquirenti e che ha portato la Procura ad ascoltare alcuni testimoni illustri tra i quali la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, estranea a tutti i fatti ipotizzati, è venuta alla luce.

Unipegaso nel 2021 è stata ceduta dall’imprenditore Danilo Iervolino al fondo CvC Capital Partners, attraverso la holding Multiversity che attualmente gestisce Unipegaso e altri atenei digitali.

Iervolino che aveva proseguito l’attività di famiglia, in particolare del padre, nell’ambito degli istituti paritari e scolastici ha deciso di lasciare tra il 2021 e il 2022 la Unipegaso per impegnarsi dal punto di vista imprenditoriale nella gestione della società calcistica della Salernitana e nel settore editoriale con il settimanale L’Espresso.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito eseguito le perquisizioni personali, domiciliari e informatiche per valutare oltre 4.200 iscrizioni ritenute irregolari, che riguarderebbero, corsi di formazione, laurea e master di specializzazione. Le contestazioni riguardano in particolare i corsi per la formazione degli educatori professionali socio-pedagogici.

Nel corso dell’indagine sono state già celebrate numerose udienze davanti al Tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sulle impugnazioni proposte contro i provvedimenti di sequestro e perquisizione disposti dalla Procura, con decisioni che, secondo quanto emerge dagli atti, ne hanno confermato la legittimità.

Fonti vicine all’università precisano che l’ateneo ha avviato un audit interno che ha portato alla presentazione di un esposto formale alle autorità, principalmente relativo ai controlli dei requisiti di iscrizione ad un corso professionalizzante.

La vicenda relativa a Maria Rosaria Boccia – l’imprenditrice pompeiana al centro dello scandalo con l’ex ministro Sangiuliano – accusata di plagio per una tesi di laurea in economia e management presso la Unipegaso rappresenta una vicenda parallela a quella dell’inchiesta sui corsi professionalizzanti e sulle iscrizioni. Tant’è che fonti vicine all’università telematica hanno evidenziato che è stato l’ateneo a far scattare i controlli.

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Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

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