Cronache Caserta

Commerciante sequestrato e rapinato dai Casalesi: 9 arresti

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Un sequestro di persona organizzato nei minimi dettagli, seguito da una violenta rapina e da pesanti intimidazioni. È lo scenario ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha portato all’esecuzione di nove provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, lesioni personali e reati aggravati dall’uso delle armi e dal metodo mafioso.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato nelle province di Napoli e Caserta. I provvedimenti di fermo, emessi dalla DDA partenopea, sono stati successivamente convalidati dai giudici per le indagini preliminari dei tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, che hanno disposto per tutti gli indagati la custodia cautelare in carcere.

Il sequestro del commerciante

I fatti risalgono allo scorso mese di maggio e hanno come vittima un noto commerciante di auto e orologi di lusso operante nel Casertano. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’imprenditore sarebbe stato seguito e poi sequestrato da un gruppo criminale che lo avrebbe condotto in una zona isolata.

Qui alcuni componenti della banda lo avrebbero aggredito e minacciato con estrema violenza per costringerlo a consegnare ingenti somme di denaro. I malviventi si sarebbero impossessati di centinaia di migliaia di euro, oltre a un orologio di lusso e a un borsello contenente le chiavi di diverse vetture extralusso custodite nella concessionaria di proprietà della vittima.

Le indagini della Squadra Mobile

L’inchiesta è stata avviata dalla Squadra Mobile di Caserta subito dopo la denuncia presentata dal commerciante. Gli investigatori hanno ricostruito le diverse fasi dell’azione criminale, individuando presunti responsabili e collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.

Secondo gli accertamenti, la vittima sarebbe stata inizialmente avvicinata da soggetti ritenuti contigui a esponenti di primo piano del clan dei Casalesi. In una fase successiva, anche a seguito dell’arresto di alcuni di questi soggetti, sarebbero entrati in scena altri individui riconducibili ai contesti camorristici operanti nei comuni di Recale e Curti.

Il metodo mafioso

La Polizia sottolinea come il sequestro sia stato eseguito con modalità particolarmente brutali e con tecniche intimidatorie tipiche delle organizzazioni criminali di stampo camorristico.

Proprio la violenza dell’azione e il contesto nel quale sarebbe maturata hanno portato gli inquirenti a contestare agli indagati anche l’aggravante del metodo mafioso, elemento che rafforza il quadro accusatorio nei confronti dei nove arrestati.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino