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Campania Teatro Festival 2026: memoria e paure nella terza giornata

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La diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, guidata da Ruggero Cappuccio e promossa dalla Fondazione Campania dei Festival con il sostegno della Regione Campania, entra nel vivo con la sua terza giornata domenica 14 giugno 2026. Al centro della scena, le guerre del passato e le complicità silenziose del presente, raccontate attraverso tre spettacoli che si svolgono tra Napoli e Avellino.

Alle 21:00 al Teatro Nuovo va in scena “Roccu u stortu – Una guerra infinita”, un intenso monologo di Francesco Suriano portato in scena dalla Compagnia Teatrale Krypton con regia e interpretazione di Fulvio Cauteruccio. La pièce, che celebra i 25 anni dal debutto, rivive la storia di Rocco, contadino calabrese spedito al fronte durante la Prima Guerra Mondiale con la promessa di una terra, ma costretto a confrontarsi con l’orrore del conflitto. Le musiche originali sono firmate da Il Parto delle Nuvole Pesanti, mentre elementi visivi e scenici sono curati rispettivamente da Massimo Bevilacqua (AI) e Loris Giancola. I costumi sono di Frida Schneider. Cauteruccio sottolinea come la rappresentazione sia un richiamo necessario a riflettere sull’attualità dei conflitti bellici e sulle loro cicatrici umane.

In contemporanea, alle 19:00 alla Sala Assoli di Napoli, replica la nuova produzione “Due vecchiette vanno a Nord” di Pierre Notte, con la regia di Francesco Frongia e le attrici Corinna Agustoni ed Elena Callegari. Lo spettacolo, presentato in prima assoluta il giorno precedente, esplora tematiche attuali con un taglio ironico e profondo.

Ad Avellino, al Libero Spazio d’Arte, alle 19:00 debutta “Il D.N.A. dei bonobo”, scritto e diretto da Roberta Prisco e prodotto dall’Associazione Vernicefresca. Il testo indaga le dinamiche di branco e la paura nelle nuove generazioni attraverso la storia di un gruppo di adolescenti coinvolti in un gioco che sfocia in tragedia. Il dramma mette in luce come la responsabilità collettiva e il bisogno di appartenenza possano trasformare normali ragazzi in complici silenziosi.

Il festival continua a offrire momenti di riflessione e intrattenimento, con il Dopo Festival a Palazzo Reale che alle 19:00 ospita un dj-set e, dalle 21:00, il live elettronico di Helen Tesfazghi, fondendo voce e sonorità sperimentali.

La terza giornata del Campania Teatro Festival conferma così la sua vocazione a raccontare storie di ieri e di oggi, offrendo al pubblico esperienze teatrali di grande impatto emotivo e culturale.

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