Campania: avviato il tavolo permanente per la scuola pubblica e il diritto allo studio

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NAPOLI – Si è svolto questa mattina il primo incontro del Tavolo permanente per la scuola pubblica e il diritto allo studio della Regione Campania, un’iniziativa che punta a definire politiche educative condivise e a rispondere alle sfide più urgenti del sistema scolastico regionale.

L’assessore Morniroli ha aperto i lavori con un intervento focalizzato su questioni critiche quali la povertà educativa, la dispersione scolastica, le difficoltà legate alla disabilità, la necessità di rafforzare il collegamento tra istituzioni scolastiche e ambiti sociali, oltre al dimensionamento degli istituti e al sistema integrato 0-6.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema del dimensionamento scolastico, risultato della legge di bilancio 2023, che ha prodotto scuole spesso sovradimensionate, con oltre mille alunni anche nelle aree interne, complicando la gestione e l’organizzazione degli istituti. La FLC CGIL ha sottolineato come la mancanza di un coordinamento efficace tra enti locali e sistema socio-sanitario amplifichi queste difficoltà.

L’emergenza edilizia scolastica è stata indicata come un nodo cruciale da affrontare con urgenza, con la richiesta che i tavoli tematici si concentrino sulla sicurezza degli edifici, prerequisito fondamentale per garantire una scuola di qualità. La salvaguardia della rete scolastica attuale è stata accolta con favore, ma si è aperto un dibattito più ampio sull’offerta formativa, che negli ultimi anni ha visto un proliferare di indirizzi poco coerenti con le esigenze territoriali.

La riflessione proposta mira a costruire filiere formative più solide e a valutare l’impatto reale della riforma “4+2” e dell’integrazione con gli ITS, superando approcci superficiali per favorire un progetto di vita concreto per gli studenti campani. La collaborazione tra Assessorato all’Istruzione e Assessorato al Lavoro è stata accolta positivamente come strumento per affrontare in modo integrato le filiere formative, inclusi gli IFTS.

Per contrastare povertà educativa e dispersione scolastica, soprattutto in territori svantaggiati, la FLC CGIL ha ribadito la necessità di interventi strutturali, a partire dall’incremento degli organici di docenti, personale ATA, DSGA e dirigenti scolastici. Pur consapevoli che la gestione degli organici non rientra nelle competenze regionali, si auspica un ruolo politico attivo della Regione Campania in sede di Conferenza Stato-Regioni e nei rapporti con il Governo e i ministeri competenti.

L’impegno comune è finalizzato a garantire a tutti gli studenti della Campania pari opportunità di crescita, formazione e futuro, affermando il diritto allo studio come pilastro fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico della regione.

Redazione

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