Agguato nella notte a Miano: 21enne incensurato ucciso sotto casa

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Napoli – Un unico colpo, esploso da distanza ravvicinata per non lasciare scampo. La camorra torna a fare rumore a Miano, nell’area nord di Napoli, spezzando la vita di un ragazzo di ventun anni. Lorenzo Spasiano, incensurato, classe 2004, è stato centrato al torace la scorsa notte mentre si trovava nei pressi della sua abitazione, al civico 14 di via Caprera.

L’agguato è scattato nell’oscurità: uno sconosciuto si è avvicinato alla vittima, facendo fuoco a bruciapelo prima di dileguarsi nel nulla. Subito soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, il giovane è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni riportate.

Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Stella, supportati dalla Sezione Rilievi del Reparto Operativo di Napoli. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo: la dinamica e la matrice del delitto restano ufficialmente da chiarire, ma l’attenzione delle forze dell’ordine si concentra inevitabilmente sul delicato momento di transizione criminale che sta attraversando l’intero quartiere.

Miano è da tempo al centro di una silenziosa ma violenta riconfigurazione degli equilibri mafiosi. Il vuoto di potere lasciato dalla dissoluzione dello storico clan Lo Russo – i “Capitoni” – ha scatenato una guerra sotterranea tra diverse fazioni. Da un lato ci sono i giovani rampolli e i reduci legati alla vecchia cosca, intenzionati a difendere il proprio nome sul territorio; dall’altro avanzano le nuove paranze nate da ex capipiazza ed emergenti della malavita locale, pronti a tutto pur di mettere le mani sul business della droga e del racket.

Resta da capire se il profilo apparentemente pulito di Spasiano nascondesse vicinanze a questi gruppi o se la sua morte sia il tragico effetto di una vendetta trasversale, in un clima in cui – come documentato dalle ultime inchieste della DDA nella zona – basta una scintilla o un vecchio rancore per far scattare l’ordine di morte.

 

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Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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