

La polizia in piazza Bellini
Napoli – Si sarebbe aggirato armato tra piazza Bellini e via Santa Maria di Costantinopoli, in una delle aree più frequentate della movida cittadina, alla ricerca della persona ritenuta responsabile del ferimento di un suo conoscente. Per questo un uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
L’indagato è gravemente indiziato, allo stato delle indagini, dei reati di porto e detenzione di arma da sparo, aggravati dal metodo mafioso. La misura cautelare è stata eseguita dagli investigatori della Squadra mobile.
I fatti contestati risalgono al giugno 2024. Secondo quanto emerso dalle indagini, pochi giorni dopo il ferimento di un giovane avvenuto l’8 giugno in vico Belledonne a Chiaia, l’indagato si sarebbe recato nella zona di piazza Bellini portando con sé due pistole di grosse dimensioni, tenute in vista.
Per gli investigatori, quell’azione sarebbe stata collegata proprio al precedente episodio armato. Il successivo 12 giugno, sempre secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo si sarebbe mosso in scooter insieme a un complice nella zona della movida con l’obiettivo di rintracciare il presunto rivale.
L’episodio, secondo gli inquirenti, si inserirebbe in un quadro di tensioni tra gruppi attivi in quartieri diversi della città, oltre che in una serie di contrasti maturati per vicende pregresse. Su questo fronte proseguono gli approfondimenti investigativi per chiarire ruoli, responsabilità e collegamenti tra i diversi fatti.
Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare, gli agenti hanno sequestrato una pistola che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata nascosta dal complice all’interno di un’edicola votiva collocata in strada. Si tratta di una Beretta calibro 9×19, con caricatore prolungato, matricola abrasa e munizioni.
L’uomo è stato trasferito nel carcere di Secondigliano. Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.