Inchiesta sui centri migranti: «Passate la cera», le telefonate prima delle ispezioni

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Napoli, 31 maggio 2026 – Un sistema di avvisi anticipati e spese non giustificate ha caratterizzato la gestione dei centri di accoglienza per migranti, secondo quanto emerso da un’indagine della Corte dei Conti. Felice Panzone, ex funzionario della Prefettura di Benevento, avrebbe utilizzato un messaggio in codice,

“Passate la cera”, per segnalare ai gestori dei centri la necessità di migliorare temporaneamente le condizioni igieniche prima delle ispezioni ufficiali. Questo stratagemma ha permesso di nascondere le reali criticità presenti nelle strutture durante i controlli effettuati da Prefettura, Asl, Nas e delegazioni Onu.

L’inchiesta ha inoltre rivelato che i fondi destinati all’accoglienza sono stati utilizzati per l’acquisto di beni di lusso e viaggi, causando un danno erariale stimato in 1,3 milioni di euro. Tra gli indagati figurano Paolo Di Donato, considerato il dominus del consorzio coinvolto, e diversi amministratori succedutisi tra il 2014 e il 2018, oltre a tre ex funzionari della Prefettura di Benevento tra cui Panzone, accusato di favoreggiamento.

Gli ex dirigenti dell’Area Immigrazione sono inoltre contestati per non aver applicato le sanzioni previste nonostante le numerose irregolarità riscontrate nel tempo. L’indagine mette così in luce gravi falle nella gestione dei centri migranti e l’uso improprio di risorse pubbliche destinate a uno dei settori più sensibili dell’accoglienza.

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Rosaria Federico

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