Gratteri lancia l’allarme: la riforma delle intercettazioni mina la lotta alla criminalità

Condivid

Nel corso del festival internazionale “Pedagogia generativa e comunità pensanti” tenutosi al teatro dell’Università di Salerno, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha espresso profonda preoccupazione riguardo alla riforma delle intercettazioni, definendola un pericoloso ostacolo per la giustizia italiana. “Questa riforma, di cui parlo da almeno tre anni, rappresenta un’ossessione di chi vuole indebolire il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, in particolare delle Procure”, ha dichiarato Gratteri, sottolineando come tale modifica normativa possa compromettere seriamente l’efficacia delle indagini antimafia.

Il magistrato, noto per il suo impegno nella lotta contro la ‘ndrangheta, ha inoltre colto l’occasione per parlare della docuserie dedicata alla sua attività, realizzata quattro anni fa quando era a Catanzaro. “Abbiamo raccontato l’evoluzione della ‘ndrangheta e l’impatto positivo che le nostre azioni hanno avuto sulla Calabria, confermato anche dai risultati referendari”, ha spiegato. Gratteri ha ricordato come i suoi sette anni trascorsi a Catanzaro abbiano contribuito a sensibilizzare la popolazione, influenzando anche l’esito del referendum nel distretto, con una vittoria del ‘no’.

Il monito del procuratore non può essere ignorato: in un momento storico in cui la lotta contro le mafie richiede strumenti efficaci e tempestivi, ogni tentativo di ridurre gli strumenti investigativi rischia di indebolire non solo la magistratura, ma l’intero sistema di sicurezza nazionale.

Redazione

Siamo la redazione di Cronache della Campania. Sembra un account astratto ma possiamo assicurarvi che è sempre un umano a scrivere questi articoli, anzi più di uno ed è per questo usiamo questo account. Per conoscere la nostra Redazione visita la pagina "Redazione" sopra nel menù, o in fondo..Buona lettura!

Pubblicato da
Redazione