Dopo le parole di Monsignor Di Donna che ha tracciato il quadro drammatico della Terra dei Fuochi, il Papa ha richiamato la forza della Laudato sì, l’enciclica che è stata un grande dono per la missione della Chiesa soprattutto ad Acerra.
Il Pontefice, arrivato intorno alle 8:45 a bordo di un elicottero partito alle 7:58 dall’eliporto vaticano e atterrato nel campo sportivo “Arcoleo” di Acerra ha trovato ad accoglierlo il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, accompagnato da due bambini che gli hanno offerto un mazzo di fiori.
Leone XIV ha poi trascorso la mattinata nel Duomo di Acerra.
Le istituzioni e l’incontro con i familiari delle vittime della Terra dei fuochi e con i malati oncologici
A conclusione della sua omelia il Papa ha incontrato le famiglie delle vittime della Terra dei Fuochi persone che hanno perso familiari per i tantissimi casi di tumore che si sono sviluppati nell’ultimo ventennio a causa dei rifiuti tossici. L’incontro riservato ha portato un momento di conforto anche agli ammalati e alle persone che soffrono il dolore della perdita. Erano presenti anche alcuni ragazzi che stanno tuttora lottando contro patologie oncologiche.
Numerose le istituzioni presenti nel Duomo: il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, quello di Acerra Tito D’Errico e il prefetto di Napoli Michele Di Bari.
In piazza l’incontro con i sindaci e i fedeli
Poi il Papa ha lasciato il Duomo di Acerra e si è diretto in papamobile verso Piazza Calipari, dove migliaia di fedeli erano in attesa dalle prime ore del mattino.
Papa Leone è arrivato in piazza Calipari, dove c’erano ad attenderlo oltre 12mila persone, per l’incontro con i Sindaci e i fedeli dei Comuni della “Terra dei Fuochi”. Tanti cartelloni di benvenuto ma anche tanti lenzuoli con scritte come “Laudato sì mi Signore per Sora nostra Madre Acerra”, “Forza venite gente, Papa Leone ‘a for a port”.
“Questa terra ha pagato un tributo alto, ha sepolto tanti suoi figli, ha assistito alla sofferenza di bambini e innocenti. Il valore e il peso di quel dolore impongono di provare insieme a essere testimoni di un nuovo patto. Siete in cammino verso il tempo della rinascita, che non è tempo di rimozione, ma di azione etica e di memoria operosa. È il momento di uno sguardo contemplativo, quello cui l’Enciclica Laudato sì ha richiamato tutti gli esseri umani, ciascuno a partire dalle sue responsabilità”. Ha detto il Papa nell’incontro con i sindaci della ‘terra dei fuochi’.





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