

Nella foto Posillipo
Sono da poco passate le tre del mattino quando tre persone entrano in azione in via Manzoni, nel quartiere Posillipo di Napoli. Forzano l’accesso di un’autorimessa e in pochi istanti si allontanano a bordo di una Range Rover Sport. Il Suv di lusso scompare nel buio, ma il colpo prende subito una piega inaspettata.
Il veicolo rubato è dotato di un dispositivo di localizzazione satellitare. L’allarme raggiunge immediatamente la Centrale Operativa dei Carabinieri di Giugliano in Campania, che individua l’auto in via Santa Maria a Cubito. Alle 3.19 una gazzella arriva sul posto. La Range Rover è ferma, con i fari ancora accesi, in una traversa laterale.
Due uomini sono ancora a bordo. Quando vedono i militari che si avvicinano per un controllo, ingranano improvvisamente la marcia e lanciano il Suv contro la vettura dell’Arma. L’impatto frontale è violento. Subito dopo fanno retromarcia e finiscono contro un guard rail. I due abbandonano il mezzo e scappano a piedi tra terreni incolti, sterpaglie e recinzioni. I Carabinieri li inseguono, ma la fuga si interrompe in modo rocambolesco.
Nel tentativo di far perdere le proprie tracce, uno dei fuggitivi perde qualcosa mentre scavalca una recinzione: il telefono cellulare e la patente di guida. I documenti vengono recuperati dai militari e diventano la chiave per risalire all’identità del sospettato. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza del garage confermano che il ragazzo è la stessa persona immortalata durante il furto. Si tratta di un 22enne incensurato residente a Mugnano di Napoli.
Scattano immediatamente le ricerche. I Carabinieri provano a rintracciare il giovane nella sua abitazione, ma nell’appartamento c’è solo il padre, estraneo ai fatti. Il 22enne, ormai senza via d’uscita, decide di presentarsi spontaneamente in caserma, accompagnato dal proprio legale. Viene arrestato e attualmente si trova in carcere in attesa dell’udienza.
Continuano intanto le indagini per dare un nome agli altri due componenti del gruppo, che per il momento sono riusciti a far perdere le proprie tracce. I Carabinieri stanno analizzando ulteriori immagini e reperti per stringere il cerchio anche su di loro.