Domenico Sepe consegna “Amore” alla madre del piccolo Domenico Caliendo : un momento che commuove

Al Teatro Totò di Napoli, nell’ambito dell’evento benefico “I figli so pezzi e core – tutti uniti per Domenico”, l’arte si è fatta memoria, dolore e trasformazione. Una serata intensa, partecipata, diretta artisticamente da Francesco Merola e Marianna Mercurio, con un obiettivo chiaro e condiviso: sostenere la Fondazione Domenico Caliendo attraverso il ricavato del concerto.
In questo contesto carico di emozione, lo scultore Domenico Sepe ha consegnato nelle mani di mamma Patrizia una delle sue opere più intime e simboliche, dedicata alla memoria del piccolo Domenico Caliendo. Un gesto artistico che va oltre la forma, diventando linguaggio universale del sentimento.

Un titolo non definitivo, ma una verità essenziale: “Amore”

Alla domanda su quale nome avesse dato all’opera, Sepe ha risposto con una semplicità disarmante e profondissima:
“Il titolo non è definito ma può semplicemente chiamarsi ‘Amore’.”
Una parola sola, che racchiude tutto ciò che l’opera vuole raccontare: il legame, l’assenza, la presenza che continua oltre il tempo.

Scolpire l’invisibile: quando la materia diventa emozione

Nel cuore del suo racconto artistico, Sepe ha spiegato la genesi interiore dell’opera, ponendo l’accento sul significato più profondo del suo gesto creativo:
“Si scolpisce l’invisibile quando si accetta che la materia non basta. L’argilla diventa solo un tramite, un pretesto, un corpo che ospita qualcosa che non si può toccare. Un ricordo non ha peso, un legame non ha forma, eppure entrambi chiedono di essere visti. Allora il gesto dello scultore cambia: non cerca la somiglianza, ma la verità emotiva.
Nel volto velato del piccolo Domenico c’è il confine sottile tra ciò che resta e ciò che manca. Il velo diventa la pelle dell’invisibile, la soglia tra la vita che avrebbe potuto essere e quella che continua a pulsare nel cuore di chi lo ama.Scolpire l’invisibile significa dare forma a ciò che non si può dire, trasformare il dolore in un’immagine che custodisce un atto di creazione.”Parole che restituiscono il senso di un’opera che non rappresenta soltanto, ma custodisce.

L’impatto umano dell’opera: prima dell’artista, l’uomo

Sepe ha poi condiviso anche la dimensione più personale e umana di questo percorso creativo:
“Un’opera così ti costringe a fermarti, a respirare più piano, a guardare la fragilità della vita senza difese.Ti lascia anche un insegnamento silenzioso: che l’amore di una madre non muore con un figlio, ma si trasforma in una forza che chiede giustizia e dignità.
Forse la cosa più profonda è questa: ti accorgi che la vita, anche quando sembra sconfitta, trova sempre un modo per vincere. Lo fa attraverso un’opera e una madre che non smette di amare.

”Un evento tra arte, musica e solidarietà

La serata al Teatro Totò si è così trasformata in un momento collettivo di riflessione e partecipazione, dove la musica, l’arte e il teatro hanno dialogato con il dolore e la memoria, rendendoli azione concreta attraverso la solidarietà.“I figli so pezzi e core” non è stato soltanto un concerto, ma un abbraccio collettivo: una comunità riunita per sostenere la Fondazione Domenico Caliendo e per trasformare il ricordo in futuro.

E in mezzo a tutto questo, la scultura di Domenico Sepe ha trovato il suo spazio più vero: non come oggetto, ma come presenza. Una forma di amore che resta. E forse è proprio qui che sta il senso piu’ profondo di tutto: rendere cio’ che non si puo’ dire, dare forma a cio’ che continua a vivere dentro. In un tempo veloce, questa opera ci obbliga a fermarci. A sentire. A ricordare. E forse è questo il potere piu’ grande dell’arte: rendere visibile cio’ che non sim puo’ spiegare. Dare forma all’invisibile. E permettere all’amore di continuare a esistere, anche oltre l’assenza

Condivid
Sara Mareschi

Segue con attenzione l'evoluzione del panorama editoriale, Sara Mareschi è editor presso Cronache della Campania. Con una passione per la scrittura chiara e coinvolgente, si dedica a raccontare storie e tematiche che riguardano il territorio campano, cercando sempre di avvicinare il lettore alla realtà delle notizie e delle vicende locali. La sua missione è rendere l'informazione accessibile e interessante per tutti.

Pubblicato da
Sara Mareschi

Ultime Notizie

Scontro tra due gozzi in Costiera Amalfitana, passeggeri costretti a tuffarsi in mare

Momenti di paura questo pomeriggio nelle acque della Costiera Amalfitana, dove due gozzi si sono… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 19:24

Nuovi guai per il trapper Daytona KK, originario di Casal di Principe

Milano - La notte fuori casa, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, senza alcuna autorizzazione… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 18:33

Tre chilometri di ansia sul litorale: bimbo autistico si perde in spiaggia, la Polizia lo ritrova

Castel Volturno— Si è trasformata in un incubo ad occhi aperti, fortunatamente terminato con un… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 18:15

Caos treni, convogli bloccati sulla Napoli-Roma per una protesta nella stazione di Latina

Napoli - Forti disagi per il blocco della circolazione ferroviaria nella tratta Napoli-Roma. Per la… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 17:53

Ischia e Procida, ripristinata l’energia alla centrale idrica: scongiurata la crisi

Si è conclusa nel primo pomeriggio l'emergenza che aveva fatto temere una crisi idrica per… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 17:27