

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Nuove risorse e tecnologie di ultima generazione per ripulire e blindare il territorio dalle eco-mafie e dai furbetti dello sversamento selvaggio. Il Comune di Casoria si aggiudica un finanziamento di 40mila euro nell’ambito del piano straordinario per il contrasto ai reati ambientali nella Terra dei Fuochi, promosso dal Ministero dell’Interno. I fondi, intercettati dal Settore Sicurezza e Mobilità sotto la guida del Comandante della Polizia Locale, il Colonnello Pasquale Pugliese, provengono dal Fondo Unico di Giustizia per l’annualità 2026 e verranno interamente investiti nel controllo del perimetro cittadino.
Il contributo stanziato per Casoria fa parte di un maxi-programma nazionale dal valore complessivo di circa 2 milioni di euro, destinato specificamente ai Comuni delle province di Napoli e Caserta ritenuti in prima linea e maggiormente esposti al drammatico fenomeno dei roghi tossici e dell’abbandono illecito di scarti industriali e domestici. Con questo tesoretto, l’amministrazione locale darà una sterzata decisiva alle attività di intelligence e monitoraggio nelle zone calde della città.
Il piano d’azione prevede due fronti principali: tecnologico e umano. Da un lato, il Comune procederà all’acquisto e all’installazione di moderne telecamere e foto-trappole nascoste, strumenti strategici per catturare targhe e volti dei pirati dell’ambiente in tempo reale. Dall’altro, i fondi serviranno a coprire i costi di straordinario per i pattugliamenti serali e notturni degli agenti della Polizia Locale, intensificando i posti di blocco e i presidi mirati. “Compiamo un ulteriore passo avanti nella salvaguardia del territorio”, ha dichiarato il Comandante Pugliese, sottolineando come l’obiettivo primario rimanga quello di alzare un muro invalicabile a tutela della salute pubblica e della sicurezza di tutti i cittadini di Casoria.