

Giuseppe Vitagliano
Arzano– Una risposta decisa dello Stato per restituire serenità alla comunità. Stamane, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, i Carabinieri hanno eseguito un’importante operazione ad Arzano, portando all’applicazione di 17 misure cautelari nei confronti di soggetti legati a organizzazioni criminali locali. Le accuse variano dall’associazione di stampo mafioso all’estorsione, fino alla detenzione di armi e all’omicidio.
Tra i tragici episodi ricostruiti dagli inquirenti emerge l’omicidio di Rosario Coppola, un lavoratore vittima di un fatale errore di persona durante una fase di instabilità interna ai gruppi criminali. Un evento che ha scosso profondamente la coscienza civile della città.
Le indagini hanno inoltre scoperchiato un sistema di pressione economica ai danni di imprenditori e commercianti, stimato in circa 70.000 euro mensili. «Arzano è una città che merita di essere raccontata per la sua capacità di resistere e denunciare», ha dichiarato in una nota il commercialista Giuseppe Vitagliano, candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra.
Vitagliano ha espresso il suo pieno sostegno all’operato delle Forze dell’Ordine, sottolineando come ogni intervento di questo tipo rappresenti un tassello verso la normalità: «Ogni operazione è un passo in avanti per i cittadini onesti, per i commercianti e per le famiglie che desiderano crescere i propri figli in un ambiente sano. Arzano non si identifica con l’illegalità, ma con chi lavora, studia e investe nel futuro del territorio».
Il comunicato si conclude con un forte richiamo alla partecipazione attiva dei cittadini. Le istituzioni e le Forze dell’Ordine ribadiscono l’importanza di rompere il silenzio: denunciare non è solo un atto di coraggio, ma un diritto e un dovere civile per trasformare la testimonianza in giustizia.
«Non siete soli», ribadisce Vitagliano, facendo eco all’appello dei Carabinieri. «Le istituzioni sono presenti e ogni denuncia è un mattone fondamentale per la ricostruzione di una città che vuole e deve restare in piedi».