Airola, l’ultimo saluto all’agente penitenziario Francesco Corraro

Si sono svolti questa mattina, mercoledì 20 maggio, alle ore 10, nella Chiesa Monumentale della SS. Annunziata di Airola, i funerali di Francesco Corraro, Assistente Capo Coordinatore della Polizia Penitenziaria, scomparso prematuramente all’età di 53 anni. Alla cerimonia hanno preso parte numerosi colleghi, amici e cittadini, stretti attorno alla famiglia in un momento di profondo cordoglio.

Corraro prestava servizio dal 2003 presso la Casa di Reclusione di Arienzo “G. De Angelis”. Il personale, civile e di polizia, lo ha ricordato come un riferimento per l’istituto penitenziario, apprezzato per professionalità, senso del dovere e disponibilità nei rapporti umani. Nel corso della cerimonia è stato più volte sottolineato il suo impegno quotidiano all’interno del carcere e il coraggio con cui ha affrontato la malattia.

Le esequie si sono svolte con gli onori istituzionali. Sul sagrato della chiesa era presente un picchetto d’onore composto da sei colleghi in uniforme, oltre al capo picchetto, mentre alcune auto del Nucleo Radiomobile del Corpo hanno accompagnato simbolicamente l’ultimo saluto al servitore dello Stato. All’interno della chiesa, altre due unità hanno vegliato ai lati dell’altare durante il rito religioso.

A rappresentare ufficialmente l’Amministrazione Penitenziaria nazionale è intervenuto il Generale Vittorio Angelo Canu. Presente anche il direttore della Casa di Reclusione di Arienzo, Annalaura de Fusco. Tra i segni di vicinanza, anche la corona di fiori inviata dai colleghi dell’istituto penitenziario di Arienzo.

Particolarmente toccante il messaggio del comandante del Reparto, il commissario capo Michele Pitti, rivolto ai familiari di Corraro, ai figli Carmen e Pasquale, alla madre Carmela Riccio, alla sorella Mimma e ai parenti tutti. Nel suo ricordo, Pitti ha definito Corraro un “eroe silenzioso”, evidenziandone la dignità e la forza dimostrate fino all’ultimo.

Nel messaggio di commiato letto durante la funzione, il comandante ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai figli del poliziotto, affidando loro l’eredità morale di un padre che, nonostante le difficoltà, ha continuato a trasmettere forza e senso della famiglia. Parole che hanno segnato uno dei momenti più intensi dell’intera celebrazione.

Con la cerimonia di Airola, la Polizia Penitenziaria e l’intera comunità hanno reso l’ultimo saluto a un uomo che ha lasciato un ricordo profondo tra quanti hanno condiviso con lui il servizio e la vita quotidiana.

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Federica Annunziata

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