

Vincenzo Mauriello
Napoli– Vincenzo Mauriello non c’è più. Il presidente storico di Arci Movie Napoli, tra i soci fondatori del Circolo di Cultura Cinematografica di Ponticelli, è morto oggi all’età di 73 anni, dopo aver combattuto a lungo contro una grave malattia. Fino all’ultimo, nonostante le sofferenze, ha mantenuto vivo il contatto con il quartiere e con l’associazione a cui aveva dedicato trentacinque anni di vita.
A tracciarne il ritratto è Roberto D’Avascio, attuale presidente di Arci Movie, con parole dense di affetto e riconoscenza: «Ci lascia il migliore rappresentante della società civile di Napoli Est, un uomo che ha saputo trasformare la passione per il cinema in un momento collettivo di fortissima aggregazione sociale, in impegno civile, in lotta alla camorra, in condivisione di ideali di libertà e giustizia. Un uomo che chiudeva le nostre lunghe e vivaci riunioni sempre incitandoci alla mobilitazione e inneggiando alla Resistenza, un uomo forte, ostinato e buono, il cui esempio ci ha accompagnato e ci accompagnerà».
Proprio seguendo lo spirito di sobrietà e comunità che lo ha sempre contraddistinto, Mauriello ha chiesto con la famiglia che non si svolgano funerali pubblici. L’appuntamento per chi vorrà ricordarlo è fissato per lunedì 11 maggio alle ore 12, quando nel salone della Casa del Popolo di Ponticelli (corso Ponticelli, 26) si terrà una commemorazione laica aperta a tutti.
Presidente di Arci Movie dal 1990 al 2013, Mauriello è stato il motore instancabile del Cineforum ospitato nello storico Cinema Pierrot di via De Meis, una sala che sarebbe stata destinata alla chiusura senza la sua determinazione. Per salvarla condusse in prima persona la campagna nazionale “Salviamo il Pierrot” , riuscendo a trasformare quello schermo nell’unica sala attiva in un’area di oltre 200mila abitanti.
Parallelamente, fu l’anima della rassegna estiva “Cinema intorno al Vesuvio” , inaugurata nel 1994 accanto al Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio e capace ancora oggi di animare diverse piazze dell’area vesuviana. Lo scorso anno, per il suo contributo alla diffusione della cultura cinematografica, aveva ricevuto la Menzione Speciale del Premio Nazionale “Don Diana – Per amore del mio popolo” .
Mauriello è stato anche dirigente del Servizio Statistica del Comune di Napoli, Direttore della VI Municipalità (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio) e autore, insieme a Guido D’Agostino, di numerosi volumi sulla politica elettorale e la storia del voto in Campania. A livello nazionale ha fatto parte del Consiglio di UCCA, l’Unione dei Circoli del Cinema di Arci.
Fondata nel 1990 proprio per salvare il Cinema Teatro Pierrot, Arci Movie è riuscita nell’impresa grazie a una mobilitazione internazionale che coinvolse anche il regista Ken Loach. Da allora l’associazione è diventata un presidio di cultura e solidarietà unico a Napoli Est.
Oggi il suo cuore pulsante è il Cineforum, giunto alla trentacinquesima edizione con circa un migliaio di soci all’attivo, affiancato dalla rassegna per le scuole “Lo Schermo e le Emozioni” e dall’arena estiva “Cinema intorno al Vesuvio”. Nel 2006 il progetto Movielab, dedicato alla formazione dei più giovani, è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica per l’alto valore didattico.
L’impegno sociale di Arci Movie va però ben oltre le proiezioni: la Mediateca “Il Monello”, i Laboratori di Educativa Territoriale del Comune di Napoli per i minori, il presidio di Libera Ponticelli e l’attività negli istituti penitenziari, dove il cinema diventa strumento di riscatto e inclusione per i detenuti.
Con FILMaP, centro di eccellenza per la formazione cinematografica, e la rassegna internazionale AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale, l’associazione ha costruito una fitta rete di relazioni con i grandi protagonisti del cinema: da Mario Monicelli a Mario Martone, dai fratelli Taviani a Fred Wiseman, da Nino Manfredi a Matteo Garrone. Tutti, in questi trentacinque anni, hanno validato e sostenuto la missione di Arci Movie, che oggi ricorda Vincenzo Mauriello come il suo fondatore, la sua guida e la sua anima più tenace.