Papa ad Acerra, il vescovo Di Donna agli inquinatori: «Peccatori, convertitevi!»

Acerra – Nella Terra dei Fuochi parole di fuoco. Sono quelle del vescovo di Acerra Monsignor Antonio Di Donna che nel duomo di Acerra, alla presenza di Papa Leone XIV, ha ripercorso il dramma e le morti avvenute in questi anni a causa dell’inquinamento.

“L’inquinamento ha provocato tante vittime. E a chi ancora continua ad avvelenare la nostra Terra, diciamo ‘convertitevi, cambiate strada perché il vostro non è solo un reato ma un peccato'”. E’ questo il monito lanciato dl vescovo di Acerra durante l’incontro con Papa Prevost. “Solo ieri – ha ricordato il presule – una nuova operazione delle forze dell’ordine ha portato alla luce l’ennesimo caso di sversamento di rifiuti tossici nelle terre del Casertano”.

Il vescovo ha fatto una sorta di reportage sull’inquinamento, non solo nella Terra dei Fuochi. “Non mi stanco di ripetere, Santità, che in Italia ci sono tante terre dei fuochi – ha aggiunto a braccio -. Il ministero dell’ambiente indica ben 51 Siti di Interesse Nazionale, altamente inquinati, distribuiti tra Nord, Centro e Sud. Casale Monferrato, Vicenza, Marghera, Piombino, il bacino del fiume Sacco a Frosinone, le acciaierie di Terni, Taranto per l’Ilva, Crotone. E speriamo di non aggiungerne qualche altra, perchè sembra che i veleni un tempo dirottati in Campania stiano facendo il viaggio verso la Puglia”.

Rifiuti tossici: la storia della morte di un territorio iniziata negli anni ’80

Il vescovo si è rivolto al Papa facendo un excursus storico sull’inquinamento in Campania. “Vostra Santità viene ad incontrare la popolazione della cosiddetta Terra dei fuochi. Si tratta di un territorio, compreso tra Napoli e Caserta, di circa 11mila kmq, che include 90 comuni con circa 3 milioni di abitanti”, ha spiegato monsignor Di Donna.

“Il dramma ambientale – ha aggiunto – è incominciato negli anni ’80, quando alcuni industriali del Nord avevano necessità di smaltire grosse quantità di rifiuti tossici. Nell’arco di circa trent’anni sono giunte da molte industrie dell’Italia Settentrionale centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sversati in una parte di questo territorio. Questo ha assicurato grandi risparmi agli industriali corrotti e profitti altissimi alla criminalità organizzata.

A questo si è unita la pratica di abbandono di rifiuti da parte di alcuni imprenditori di piccole aziende che lavorano in nero e smaltiscono in modo illegale i loro rifiuti, bruciandoli nelle nostre campagne”, ha concluso il vescovo Di Donna.

L’inquinamento e la strage dei giovani morti per tumore

“L’inquinamento ha provocato malattie e morti premature, in particolare di ragazzi e di giovani, vere vittime dell’inquinamento ambientale. Noi crediamo che ci sia un rapporto tra inquinamento ambientale e l’insorgere di patologie tumorali, anche se per diversi anni molti lo hanno negato” ha spiegato Monsignor Di Donna.

Ed ha poi ricordato che “l’Istituto Superiore di Sanità ha portato avanti un monitoraggio commissionato dalla procura di Napoli Nord sui bambini morti di tumore e ha riconosciuto che c’è un nesso di causalità tra l’inquinamento e l’alto tasso di mortalità infantile. Negli ultimi 30 anni, solo ad Acerra, sono morti circa 150 tra ragazzi e giovani, senza contare gli adulti e i morti delle altre zone del territorio”.

Il vescovo ha poi detto, rivolgendosi a Prevost: “Sono qui presenti, davanti a lei, alcuni genitori di ragazzi morti e di quelli che attualmente sono in cura. Hanno vissuto una vera via Crucis, molti non hanno ancora elaborato il lutto”.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Colli Aminei, allarme sicurezza sulle strade: i residenti chiedono dossi e più vigili

Dossi rallentatori, segnaletica più efficace, illuminazione adeguata e una maggiore presenza della Polizia Municipale. Sono… Leggi tutto

12 Ottobre 2026 - 19:37

San Cipriano d’Aversa, furto in un ristorante: arrestato un 42enne

Furto in un ristorante del centro di San Cipriano d’Aversa, arrestato un uomo di 42… Leggi tutto

12 Ottobre 2026 - 19:35

Salerno, sequestrata al porto una Maserati rubata in Italia: arrivava da Tunisi

Una Maserati con targa libica, risultata rubata in Italia, è stata sequestrata al porto commerciale… Leggi tutto

12 Ottobre 2026 - 19:28

Tratto in salvo lo speleologo 31enne bloccato da 27 ore in una grotta a Urzulei in Sardegna

Urzulei - Luca Olmetto è salvo. Un lungo applauso ha accolto l'arrivo in superficie di… Leggi tutto

12 Ottobre 2026 - 19:25

Champions, Pérez sfida il Napoli: «Servirà un grande Villarreal. Allegri? Grande allenatore»

Il Villarreal prepara la sfida al Napoli con rispetto per gli azzurri, ma senza intenzione… Leggi tutto

12 Ottobre 2026 - 19:18

Aversa, furto in auto nel cortile di casa: arrestato un 23enne

Furto in un’auto parcheggiata nel cortile di un’abitazione privata, arrestato ad Aversa un giovane di… Leggi tutto

12 Ottobre 2026 - 19:08