

La Sanident di Fuorigrotta e nel riquadro il titolare Antonello Malacrinò
Napoli – La Procura della Repubblica di Napoli ha avviato accertamenti sulla vicenda della clinica odontoiatrica Sanident, situata in via Brin, che avrebbe interrotto improvvisamente le attività dopo il 20 marzo. Secondo le prime segnalazioni, già oggetto di denuncia, oltre un centinaio di pazienti si troverebbero senza aver completato i trattamenti dentali, pur avendo sostenuto costi rilevanti.
La struttura, operativa dal 2021, risulta attualmente chiusa. Il 22 aprile è stata rimossa anche l’insegna. Tra gli elementi emersi, vi sarebbe uno sfratto per morosità.
Diversi pazienti, in attesa di impianti dentali definitivi, si sono rivolti a un legale per tutelare i propri diritti. Tra loro anche familiari della professionista incaricata, che ha raccolto le prime istanze.
Alcune persone riferiscono di trovarsi in condizioni particolarmente critiche, con interventi iniziati ma non completati. In diversi casi sarebbero presenti impianti provvisori o perni non rifiniti, con conseguenze sulla normale alimentazione e sulla qualità della vita.
Oltre ai disagi sanitari, emergono profili economici rilevanti. I pazienti avrebbero già corrisposto importi significativi, spesso attraverso finanziamenti attivati per sostenere le cure. Le somme versate, in alcuni casi, arriverebbero fino a 20 mila euro.
Nonostante l’interruzione delle prestazioni, resterebbe l’obbligo di onorare le rate dei prestiti sottoscritti, con un impatto finanziario ulteriore per le persone coinvolte.
Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti vi è anche la gestione della documentazione clinica e amministrativa. Alcuni pazienti dichiarano di non aver ricevuto cartelle mediche complete né documentazione fiscale regolare relativa alle prestazioni.
Le indagini sono in corso per chiarire eventuali responsabilità e definire il quadro complessivo della vicenda.