

Claudio Lotito
Un commissariamento straordinario per rifondare il calcio italiano. È la proposta lanciata da Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, che chiama direttamente in causa il governo chiedendo un intervento deciso sulla Figc.
L’iniziativa prende forma attraverso un’interrogazione rivolta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per lo Sport Andrea Abodi, illustrata dallo stesso Lotito durante un’audizione in commissione Cultura al Senato. L’obiettivo è chiaro: superare l’attuale fase di stallo e avviare un processo di riforma strutturale.
«Si nomina un commissario di altissimo profilo internazionale, una commissione sportiva sempre di altissimo profilo istituzionale e internazionale che suggerisce e supporta nella riscrittura delle norme», spiega Lotito, delineando un modello articolato che prevede anche la presenza di due sub-commissari. Un assetto che, nelle intenzioni, dovrebbe restare in carica fino al 31 dicembre 2028.
Alla base della proposta c’è la convinzione che i problemi del sistema siano noti e affrontabili in tempi rapidi. «In meno di un anno si è già sistemato tutto, perché i temi sono sempre gli stessi. È una questione di volontà», afferma, indicando come nodo centrale non tanto la complessità delle riforme quanto la determinazione nel metterle in atto.
L’intervento richiesto al governo rappresenterebbe una svolta radicale nella gestione del calcio italiano, affidando a una figura esterna il compito di riscrivere regole e assetti. Una posizione destinata a far discutere, perché mette in discussione l’autonomia del sistema sportivo e apre un confronto diretto tra politica e istituzioni calcistiche.