Tumore all’anca, intervento record al Santobono: salvata la gamba a un bimbo di 9 anni

Un intervento complesso, al limite della chirurgia oncologica pediatrica, ha evitato l’amputazione della gamba a un bambino di 9 anni colpito da un tumore all’anca. L’operazione è stata eseguita con successo all’ospedale Santobono di Napoli e rappresenta il primo caso di questo tipo nel Sud Italia su un paziente in età pediatrica.

Il piccolo era affetto da un osteosarcoma localizzato nell’ala iliaca destra, una forma particolarmente insidiosa per posizione e difficoltà di intervento. Il rischio concreto era quello di dover ricorrere a una soluzione radicale, con l’amputazione dell’arto. «Una sfida chirurgica estremamente complessa», spiegano i sanitari.

L’équipe ha invece optato per una strada conservativa, eseguendo una emipelvectomia, con l’asportazione della porzione di osso colpita dal tumore e una successiva ricostruzione realizzata con fili d’acciaio e cemento acrilico. Una tecnica che ha consentito di preservare strutture fondamentali come muscoli, nervi e legamenti, mantenendo la funzionalità della gamba.

Determinante è stata la collaborazione tra tre eccellenze sanitarie del territorio: il Santobono Pausilipon, l’Istituto Tumori Pascale e l’Ospedale del Mare. Un lavoro di squadra che ha messo insieme competenze multidisciplinari per affrontare un caso ad altissima complessità.

«Un importante traguardo per la chirurgia oncologica pediatrica nel Mezzogiorno», sottolinea il direttore generale Rodolfo Conenna, evidenziando come il percorso di cura accompagni i piccoli pazienti dalla diagnosi fino alla riabilitazione e al follow up. Sulla stessa linea Maurizio di Mauro, che rimarca «quanto la collaborazione tra le eccellenze sanitarie sia determinante per affrontare patologie complesse». Gaetano Gubitosa parla invece di «sinergia che fa la differenza nella vita dei pazienti».

Il bambino dovrà ora affrontare un percorso di recupero funzionale per tornare gradualmente alla mobilità, seguito nella palestra robotica riabilitativa del presidio Cavallino. Parallelamente proseguirà le cure oncologiche con gli specialisti del Pausilipon.

Un risultato che non è solo clinico, ma simbolico: dimostra che anche nei casi più complessi è possibile scegliere strade meno invasive, puntando su competenze, tecnologia e lavoro di squadra per salvare non solo la vita, ma anche la qualità della vita.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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