Canova rivive a Bassano nello sguardo contemporaneo di Domenico Sepe

Antonio Canova torna a parlare al presente, e lo fa da uno dei luoghi più simbolici della sua memoria, il Museo Civico di Bassano del Grappa. Qui prende forma un progetto editoriale che unisce arte, riflessione critica e fotografia in un unico racconto visivo e intellettuale. Federico Motta Editore firma infatti il volume inedito Omaggio a Canova – Il Maestro attraverso lo sguardo di Domenico Sepe, affidando a uno degli interpreti più sensibili della scultura contemporanea il confronto diretto con l’eredità del grande maestro neoclassico.

Domenico Sepe non si limita a rileggere Canova attraverso le proprie opere scultoree, pittoriche e grafiche, ma accompagna il lettore con testi che diventano un vero e proprio percorso personale dentro la persistenza della bellezza. Le forme immortali del maestro veneto, filtrate da uno sguardo attuale, si trasformano in materia viva, capace di attraversare il tempo senza perdere forza, tensione e modernità.

Il volume si distingue per l’eleganza della progettazione editoriale, per il grande formato e per l’uso di materiali di pregio. Le immagini, realizzate durante la mostra Io Canova, genio europeo del 2023 e nell’atelier di Sepe, restituiscono la fisicità delle opere, la qualità della luce e il respiro degli spazi, trasformando il libro in un oggetto d’arte oltre che in uno strumento di studio.

La presentazione, preceduta da una visita alla collezione canoviana, si è trasformata in un momento di alto profilo culturale. Silvia Di Pietro, curatrice del volume, ha ripercorso la nascita del progetto, mentre Domenico Sepe ha tenuto una lectio magistralis sulla sorprendente modernità di Canova, citando voci come Vittorio Sgarbi, Erri De Luca, Roberto Longhi e Giulio Carlo Argan. Soffermandosi sull’origine stessa della creazione plastica, ha definito il bozzetto in argilla «scintilla generatrice di ogni forma».

A suggellare il valore dell’iniziativa è stato l’intervento di Riccardo Toffanin, Conservatore del Museo Civico di Bassano, che ha parlato del progetto come di «un’opera di grande pregio» annunciando l’ingresso nella collezione museale di un bassorilievo in bronzo di Sepe, scelto anche per la copertina del volume. La serata si è arricchita inoltre della collaborazione con Poste Italiane, che ha presentato un folder filatelico dedicato ad Antonio Canova, ulteriore segno di un dialogo tra memoria, arte e divulgazione.

Il risultato è un’opera che intreccia editoria e scultura, passato e presente, restituendo un Canova vivo, vibrante, ancora capace di interrogare lo sguardo contemporaneo grazie alla sensibilità e alla consapevolezza artistica di Domenico Sepe.

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Vincenzo Scarpa

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