Napoli – Si erano mossi con un piano apparentemente studiato, nascondendo l’auto della fuga lontano dall’obiettivo, ma non avevano fatto i conti con l’occhio elettronico delle telecamere private.
Nella giornata di ieri, 20 gennaio 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, ritenuti responsabili di una rapina messa a segno nell’estate del 2024 nel quartiere di Barra.
Il raid e la fuga
I fatti risalgono al 25 agosto 2024. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero fatto irruzione in un esercizio commerciale della zona orientale di Napoli, riuscendo a sottrarre circa 700 euro in contanti.
Per non dare nell’occhio, la coppia aveva parcheggiato l’auto all’interno di un parco condominiale poco distante, raggiungendo il negozio a piedi. Dopo il colpo, il ritorno precipitoso al veicolo e la fuga a tutta velocità tra le strade del quartiere.
Le indagini: il “tallone d’Achille” era l’auto
A chiudere il cerchio attorno ai sospettati sono stati gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra. Il punto di svolta è arrivato dall’analisi certosina dei filmati di videosorveglianza privata della zona.
Le immagini hanno permesso di individuare con precisione la vettura utilizzata per la fuga, risultata poi essere in uso a uno dei due arrestati. Da lì, una serie di attività tecniche e accertamenti investigativi ha permesso di dare un volto anche al complice.
Su richiesta della Procura della Repubblica, il GIP presso il Tribunale di Napoli ha disposto la massima misura cautelare. Nonostante la gravità degli indizi raccolti, va ricordato che il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari: per i due indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
E’ interessante come la polizia sia riuscita a trovare i due sospettati grazie alle telecamere. Ma mi chiedo se ci siano stati altri casi simili in passato, forse la sicurezza nella zona non è sufficente.