Arsenale dei Casalesi scoperto nelle campagne di Castel Volturno

Castel Volturno – Un vero e proprio arsenale di tipo militare, completo e immediatamente operativo, è stato scoperto dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta nelle campagne di Castel Volturno, al confine con il territorio di Giugliano.

Un ritrovamento che rafforza l’allarme sulla persistente capacità militare dei clan criminali attivi sul litorale domiziano.

L’operazione nasce da una pista investigativa che ha portato gli inquirenti a ipotizzare l’esistenza di un deposito di armi nella disponibilità della criminalità organizzata locale. Le indagini hanno condotto gli agenti in un terreno demaniale apparentemente abbandonato, una zona isolata e difficilmente monitorabile. Qui, scavando nel suolo, i poliziotti hanno riportato alla luce una vera e propria “santabarbara”.

Il bilancio del sequestro è impressionante: una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole – tra revolver e semiautomatiche – tutte perfettamente funzionanti e pronte all’uso. Recuperate anche circa seicento cartucce di vario calibro e, dato particolarmente significativo, tre lanciarazzi, elemento che conferma la natura non occasionale ma strutturata dell’arsenale.

Secondo fonti investigative, il materiale sarebbe stato custodito per essere utilizzato all’occorrenza. Resta però aperta la domanda centrale: a disposizione di chi e per quali finalità. La Questura mantiene il massimo riserbo, un silenzio che lascia intendere come il sequestro rappresenti solo un tassello di un’indagine più ampia e articolata, destinata a sviluppi ulteriori.

Gli investigatori non escludono collegamenti con un’operazione analoga condotta dalla stessa Squadra Mobile, diretta da Massimiliano Russo, appena tre settimane fa. In quell’occasione, a breve distanza dal luogo dell’ultimo ritrovamento, fu scoperta un’autovettura parcheggiata come una normale macchina su una strada pubblica, al cui interno erano occultate numerose pistole e munizioni.

Nel comunicato ufficiale, la Polizia indica il clan dei Casalesi, storicamente egemone sul territorio, come il probabile referente dell’arsenale.

Sul litorale domiziano non si registrano scontri armati tra gruppi criminali dai tempi della stagione di violenza inaugurata dal killer Giuseppe Setola nella primavera del 2008 e conclusasi con il suo arresto nel gennaio dell’anno successivo. Dopo di allora, solo un episodio isolato nel 2020: l’omicidio di un cittadino nigeriano, maturato in un contesto di vendetta legato allo spaccio di droga e attribuito a malavitosi provenienti dall’area di Pianura.

Da anni, dunque, sembra vigere una sorta di “pace mafiosa”, una tregua apparente in cui le armi hanno smesso di sparare ma non di circolare. I recenti sequestri dimostrano come il potenziale intimidatorio resti intatto, pronto a essere riattivato.

L’attenzione di forze dell’ordine e magistratura resta alta soprattutto in relazione ai numerosi lavori pubblici in corso a Castel Volturno, per investimenti complessivi prossimi ai 100 milioni di euro, molti dei quali finanziati con fondi Pnrr e caratterizzati da procedure semplificate.

Un contesto che potrebbe rappresentare un nuovo e appetibile terreno di conquista per la criminalità organizzata, interessata a infiltrarsi nel ciclo degli appalti e a imporre il racket.

In questo scenario, l’ostentazione della forza armata potrebbe diventare lo strumento attraverso cui le nuove leve dei clan tentano di recuperare spazio e consenso criminale, dopo gli arresti e le pesanti condanne che negli ultimi anni hanno colpito i vertici storici delle organizzazioni mafiose.

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Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

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