Capua – Un venerdì sera di pioggia battente, le buste della spesa appena fatte, forse l’intenzione di tornare presto a casa a Vitulazio. È finita così, in un attimo di buio e rumore sordo sull’Appia, la vita di Angela Maria Scialdone, 59 anni. La donna è l'ennesima vittima di una contabilità crudele, quella delle strade campane, che continua ad aggiornarsi con ritmo spietato.
La tragedia si è consumata in pochi istanti. Angela stava probabilmente attraversando la statale quando una Fiat Punto è sopraggiunta all'improvviso. L'impatto è stato devastante: la 59enne è morta sul colpo, rendendo vano qualsiasi tentativo di soccorso.
Ma all'orrore dell'incidente si è aggiunto, nei primi momenti, lo sconcerto per la dinamica: l'auto non si è fermata.Potrebbe interessarti
Il dramma di Barcellona, Rocco Amato torna a casa: sabato l'addio a Francolise
Jabil-Tma, licenziato dirigente USB: "Repressione antisindacale, difendevamo i lavoratori"
Sale scommesse a un passo dalla scuola: il TAR frena la questura e ordina nuove misurazioni
Aversa, incontro sul cyberbullismo per gli studenti dell'IC "Pascoli"
Soltanto più tardi il cerchio si è chiuso. Una donna di 58 anni si è presentata spontaneamente alla caserma dei Carabinieri di Capua. Visibilmente scossa, ha confessato di essere lei alla guida di quella Fiat Punto.
"Non l'ho vista, pioveva troppo forte", ha ripetuto ai militari, cercando di spiegare l'inspiegabile. "Sono fuggita perché presa dal panico". Una giustificazione che non le ha evitato una denuncia a piede libero per omicidio stradale e omissione di soccorso.
Mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento, resta il dolore per una morte assurda, avvenuta durante un gesto di banale quotidianità. La pioggia, la scarsa visibilità e forse la distrazione hanno trasformato un tratto dell'Appia nell'ennesimo scenario di lutto, riaccendendo i riflettori sull'emergenza sicurezza che attanaglia le arterie della regione.






Lascia un commento