Sciame sismico in provincia di Avellino: altra forte scossa di magnitudo 3.1

Lo sciame è in corso dalla notte appena trascorsa nel comune di Montefradane. La popolazione torna in strada dopo la forte scossa di ieri, di magnitudo 3.6, con epicentro a Grottolella
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L’Irpinia torna a tremare. Dopo la forte scossa di ieri mattina, sabato 25 ottobre, con magnitudo 3.6 registrata a Grottolella alle 10:37, una nuova serie di movimenti tellurici è stata avvertita nella zona.

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Lo sciame sismico, che prosegue dalla notte appena trascorsa, ha avuto un nuovo picco questa mattina, alle 10:18, quando l’INGV ha registrato una scossa di magnitudo 3.1 con epicentro a circa un chilometro a sud di Montefredane, in provincia di Avellino.

Il sisma, localizzato a una profondità di 15 chilometri, è stato percepito distintamente anche nei comuni vicini, tra cui Grottolella, Capriglia Irpina e Avellino città. Non si registrano al momento danni a persone o cose, ma la paura è tornata tra i residenti, molti dei quali sono scesi in strada per precauzione.

Secondo gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si tratta di uno sciame sismico in evoluzione, con scosse di magnitudo comprese tra 2.1 e oltre 3 gradi Richter, che si susseguono da diverse ore.

La Protezione civile regionale e i vigili del fuoco sono in costante contatto con i sindaci dei comuni interessati per monitorare la situazione. I tecnici dell’INGV, intanto, continuano a registrare l’attività sismica, che si mantiene concentrata nell’area a cavallo tra Grottolella e Montefredane, una delle più sensibili del territorio irpino.

Una notte di apprensione, dunque, per l’Avellinese, dove la terra continua a muoversi a 44 anni esatti dal devastante terremoto del 1980 che sconvolse l’intera provincia.

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