

Tender rubato a Mergellina recuperato in poche ore
Napoli– In una stagione che vede il Golfo di Napoli sempre più affollato da yacht di lusso e imbarcazioni turistiche, torna sotto i riflettori un fenomeno preoccupante: quello dei “pirati del mare”, ladri specializzati che operano sotto costa, approfittando di notti agitate o fondali tranquilli per colpire imbarcazioni ormeggiate alla fonda.
L’ultimo episodio si è verificato alle prime luci del giorno di oggi, nelle acque antistanti Mergellina, dove è stato rubato il tender di un maxi yacht a vela ormeggiato nella suggestiva rada tra il porticciolo turistico e Castel dell’Ovo.
Il furto, avvenuto presumibilmente durante la notte, è stato segnalato nelle prime ore del mattino dal comandante dell’imbarcazione, che si è rivolto alla Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Napoli per sporgere denuncia.
La macchina delle ricerche è scattata immediatamente. Diverse unità navali erano già in pattugliamento lungo la costa, e proprio una di queste – impegnata in una ricognizione a bassa velocità – ha individuato il nascosto in una darsena del litorale di San Giovanni a Teduccio, in località Vigliena.
Il mezzo, fortunatamente integro, era stato abilmente occultato tra altre imbarcazioni da diporto, probabilmente in attesa di essere rivenduto o smontato.
L’episodio riaccende i riflettori su una vera e propria emergenza sicurezza che, ogni estate, si ripresenta lungo la costa campana: quella dei furti in mare. Tender, motori fuoribordo, attrezzature nautiche e persino intere imbarcazioni diventano bersaglio di bande organizzate che si muovono con estrema rapidità e precisione. Il contesto è favorito da un turismo nautico in continua espansione, con la rada di Napoli sempre più frequentata da imbarcazioni di alto profilo, spesso alla fonda e quindi più vulnerabili.
«Si tratta di veri e propri pirati contemporanei – racconta un armatore abituale della zona – che conoscono perfettamente il territorio e sfruttano il buio e la mancanza di sorveglianza diretta. Spesso agiscono senza lasciare tracce, e vendono i tender nel mercato nero o li smontano per pezzi di ricambio».
In risposta a questo crescente fenomeno, la Guardia di Finanza ha rafforzato i controlli lungo tutta la fascia costiera, con unità aeronavali che operano quotidianamente tra Posillipo, Mergellina, Capri e il litorale di Portici.
Anche grazie a questo dispositivo, il tender rubato oggi è stato recuperato in tempi record, dimostrando l’efficacia di un’azione di sorveglianza capillare.
Ma resta la preoccupazione per una stagione estiva ad alto rischio, in cui il Golfo di Napoli, crocevia del turismo internazionale e paradiso della nautica, si ritrova anche teatro di piccola criminalità specializzata, sempre più abile e difficile da contrastare.
Intanto, gli armatori tirano un sospiro di sollievo per il recupero odierno, ma chiedono maggiore protezione e coordinamento, anche nelle zone d’ancoraggio più esposte. Perché tra lusso e bellezza, il mare napoletano non può diventare terra di conquista per i predoni della costa.
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