Notte di forte tensione nella Casa Circondariale di Avellino, dove nella Sezione Comuni si sarebbe verificato un episodio che, secondo quanto riferito dalla UILFP Polizia Penitenziaria, avrebbe rischiato di degenerare.
I fatti sarebbero avvenuti poco prima della mezzanotte, quando alcuni detenuti non avrebbero fatto rientro regolarmente nel piano detentivo. Una situazione che avrebbe rapidamente innalzato il livello di tensione all’interno del reparto.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, i detenuti sarebbero arrivati anche a tentare di forzare lo sbarramento utilizzando un carrello destinato al trasporto del vitto.
All’origine della protesta ci sarebbe stata, stando alle prime informazioni raccolte, la lamentata assenza di acqua calda.
L’intervento degli agenti
A evitare che la situazione potesse assumere contorni più gravi sarebbe stato l’intervento della Sorveglianza Generale, affiancata dagli agenti presenti in servizio.
Nonostante la situazione operativa definita particolarmente difficile e la carenza di personale, gli operatori sarebbero riusciti a riportare progressivamente la situazione sotto controllo.
A sottolineare la professionalità dimostrata dagli agenti è Fabio Ciampi, delegato UILFP Polizia Penitenziaria.
Secondo Ciampi, il personale avrebbe affrontato momenti di particolare criticità, riuscendo tuttavia a gestire l’emergenza con tempestività e professionalità.
“Colleghi costretti a lavorare in condizioni difficili”
Il sindacato torna quindi a porre l’accento sulle condizioni operative all’interno della struttura penitenziaria avellinese.
Ciampi evidenzia anche la posizione di alcuni detenuti che, secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, si sarebbero resi protagonisti di comportamenti ritenuti non consoni alla vita nei reparti detentivi e che, nonostante ciò, continuerebbero a rimanere nella struttura.
Per la UILFP, si tratta di una questione che meriterebbe una particolare attenzione da parte dell’Amministrazione, soprattutto alla luce delle tensioni che si registrano nei reparti.
L’allarme della UILFP: “Situazione al limite”
Durissimo l’intervento di Raffaele Troise, responsabile UILFP Polizia Penitenziaria, che individua nel sovraffollamento e nella carenza di personale due delle principali criticità della struttura.
La situazione, sostiene il sindacato, sarebbe ormai arrivata a un punto particolarmente delicato, con gli agenti chiamati quotidianamente a operare in condizioni di crescente difficoltà.
Per Troise, l’episodio della scorsa notte rappresenta un ulteriore segnale della fragilità dell’equilibrio all’interno del carcere.
“Non possiamo continuare a chiedere agli agenti di fronteggiare ogni situazione mettendo in campo professionalità e senso del dovere, senza intervenire sulle cause che generano continuamente tensioni”, è la posizione espressa dal responsabile sindacale.
Il plauso agli agenti
La UILFP rivolge infine un ringraziamento agli uomini della Sorveglianza Generale e a tutti gli operatori che si trovavano in servizio durante l’episodio.
Per il sindacato, la gestione della situazione dimostra ancora una volta la capacità del personale di affrontare momenti particolarmente delicati anche in presenza di condizioni operative difficili.
Ma, al di là dell’episodio specifico, la UILFP lancia un nuovo allarme sulla situazione complessiva della Casa Circondariale di Avellino.
Sovraffollamento, sicurezza dei reparti e carenza di personale sono, secondo l’organizzazione, questioni che richiedono interventi strutturali e non più soluzioni occasionali.
Il timore espresso dal sindacato è che, senza provvedimenti adeguati, le tensioni possano aumentare ulteriormente.
“Non si può aspettare che accada l’irreparabile prima di intervenire”, è il monito conclusivo della UILFP Polizia Penitenziaria.
Dettagli sulla situazione carceraria ad Avellino
Ecco alcuni aspetti chiave da considerare riguardo alla recente protesta nel carcere di Avellino.
- Causa della protesta: La mancanza di acqua calda ha scatenato la protesta dei detenuti.
- Intervento delle forze dell'ordine: La Sorveglianza Generale e gli agenti in servizio hanno gestito l'emergenza riportando la situazione sotto controllo.
- Condizioni di lavoro: Il personale penitenziario opera in condizioni di sovraffollamento e carenza di personale.
- Richiesta del sindacato: La UILFP chiede interventi strutturali per migliorare la sicurezza e le condizioni operative.
- Rischi futuri: Senza adeguati provvedimenti, le tensioni all'interno del carcere potrebbero aumentare.



