

Truffa del finto nipote sventata a Itri: arrestato un 22enne in flagranza
Napoli – Marica Mastroianni, la donna arrestata dai carabinieri di Genova ai primi di febbraio e ritenuta, insieme al marito Alberto Macor, a capo di una vasta organizzazione dedita alle truffe ai danni di anziani in tutta Italia, è stata posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
La decisione è stata presa dal GIP di Napoli Michaela Sapio, che ha accolto l’istanza presentata dal legale della donna, l‘avvocato Bruno Cervone.
Il giudice ha motivato la sua decisione tenendo conto della delicata situazione familiare della Mastroianni, madre di tre figli minorenni attualmente accuditi dai nonni paterni, aggravata dalla detenzione del marito e dalla disabilità della nonna materna. Il GIP ha inoltre considerato il “processo di rimeditazione interiore” manifestato dalla donna.
L’arresto della Mastroianni e del marito risale all’operazione del 1 febbraio 2025, quando i carabinieri hanno eseguito 29 misure cautelari emesse dal tribunale di Genova nei confronti dei presunti capi ed esecutori di una banda con base a Napoli, specializzata nella truffa del “finto maresciallo”.
Secondo le indagini, Alberto Macor e Marica Mastroianni gestivano da veri e propri call-center allestiti a Napoli le telefonate con cui venivano raggirati gli anziani in diverse regioni italiane.
La coppia coordinava i “trasfertisti”, gli esecutori materiali delle truffe: l’uomo si spacciava per un maresciallo dei carabinieri, mentre la moglie impersonava un avvocato per rendere più credibile il raggiro. Tra le persone arrestate figurava anche un fratello di Alberto Macor, noto per aver recitato nel film “Gomorra”.
La decisione del GIP di concedere gli arresti domiciliari a Marica Mastroianni rappresenta un parziale alleggerimento della misura cautelare, motivato da ragioni umanitarie e dalla presunta volontà della donna di intraprendere un percorso di riflessione sul proprio passato.
Resta alta l’attenzione degli inquirenti sull’intera organizzazione, smantellata grazie all’operazione dei carabinieri di Genova.
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